Ruvo riscopre le sue origini

Successo per la prima edizione della “Sagra della civiltà contadina e degli antichi mestieri”. Le foto
Si è svolta lo scorso fine settimana a Ruvo la prima edizione della “Sagra della civiltà contadina e degli antichi mestieri”</strong>; è stato un modo per riscoprire le nostre origini, a quanto pare decisamente riuscito.
Tanta animazione per le strade, fra musica, danza, arte, artigianato ed enogastronomia. Tanta la gente che si è riversata nelle vie e nelle piazze del centro storico, curiosamente seduta sulle balle di fieno o alla ricerca di oggetti ormai rari provenienti dalla terra o dalle mani dell’uomo.
Un successo per gli organizzatori dell’associazione culturale “Xenìa”, che per questo ringraziano tutti i concittadini «per la fiducia riposta quando siamo venuti a presentare il nostro progetto, quando vi abbiamo chiesto di contribuire per la sua fattibilità, quando abbiamo chiesto di mettervi in gioco con noi nelle piazze della manifestazione, quando finalmente abbiamo acceso i riflettori e come una macchina collaudata, tutti avete fatto la vostra parte perchè il Pubblico in platea apprezzasse l’opera prima».
Un grande ritrovo collettivo, questo è stato in fondo la sagra, che ha intrattenuto anche «tutta la gente che dai comuni viciniori e non solo è venuta a trovarci. Tutti si sono complimentati non solo per la manifestazione, ma soprattutto per la bellezza del nostro borgo antico e per gli artigiani decisamente bravi». Gli antichi mestieri svolti “in diretta” sono stati il tocco in più dell’evento, insieme a “I giochi quando non c’era la televisione”, che, proseguono gli organizzatori, «hanno raccolto in piazza tantissimi di noi di tutte le età. E’ successo di tutto, ma soprattutto di bello».
Il loro ringraziamento e il loro «Bravi!» va anche ai gruppi di spettacolo che si sono esibiti nel corso della due giorni, come “I viandanti”, ragazzi che studiano in un’accademia di recitazione e che sono rimasti colpiti dalla risposta della gente: «Sinceramente non ci aspettavamo un ambiente così caldo – dicono a RuvoLive.it -. Il pubblico è stato molto accogliente e disposto a collaborare con entusiasmo, il service disponibile, l’organizzazione molto buona. Peccato solo per la scena teatrale in piazza dell’Orologio (piazza Garibaldi Menotti, ndr) perchè non eravamo amplificati e non si è sentito niente». Solo un piccolo neo in una festa che ha incuriosito e divertito tutti e che probabilmente non si fermerà alla prima edizione, se gli organizzatori promettono: «Sicuramente ci faremo risentire, sicuramente Voi tutti carissimi amici concittadini sarete pronti a ritornare ad essere protagonisti su questo grande palco che è la nostra amata Città».
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