Ruvo esulta, è finale!

Giuseppe Minafra

Battuta Ostuni al termine di una gara estenuante. L’Air approda all’atto conclusivo.

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Una grande fatica, una sofferenza immane. D’altronde, nessuno si aspettava niente di meno. L’AIR vince, soffre sudando le proverbiali sette camice, ma vince e conquista la finalissima, la seconda consecutiva.

Ancora una volta il PalaColombo ha regalato un colpo d’occhio splendido, con il “tutto esaurito” già mezz’ora prima dell’incontro, un mare di entusiasmo e di colori. Pronti, via e Ruvo sembra essere più in palla, prendendo fin dall’inizio un piccolo vantaggio grazie alle iniziative di Fessia e Orlando, molto presenti sotto i tabelloni; nonostante Giuffrida si ritrovi con due falli già dopo 1’30, i padroni di casa non demordono e prendono il largo sul finire del primo quarto, raggiungendo il +12 al 9’. Ostuni non trova canestri dai suoi punti di riferimento, con la difesa biancoblù che tiene a stecchetto Avenia, Nobile e Milone, gli spauracchi delle prime due gare. Il buon momento ruvese continua nel secondo periodo: al 13’ arriva il massimo vantaggio (34-18) ma Ostuni inizia a carburare; Nobile e Avenia si fanno sentire e qualche scelta affrettata dei biancoblù favorisce il ritorno del brindisini che si riportano fino al -5 (38-33) prima di essere ricacciati indietro; si andava al riposo sul punteggio di 46-35.

In avvio di ripresa Ruvo continuava a controllare le operazioni (54-45 al 24’), prima che Avenia iniziasse a bombardare il canestro ruvese. L’AIR perdeva lucidità, affrettando la gestione di alcuni possessi, permettendo agli ospiti di colpire in contropiede; Ostuni si dimostrava molto precisa fino alla tripla colta a fil di sirena da Avenia che fissava il punteggio alla fine del 3° quarto sul 59-63.

Nell’ultimo quarto ci pensava Musso (molto positiva la sua prova) a spingere i ruvesi, con due canestri da lontano davvero pesantissimi. Ostuni non si smarriva e nonostante i problemi di falli di Parisi (ben sostituito da Crovace) restava sempre lì; al 35’ Ruvo trovava la parità e poi il sorpasso; decisivi in questi frangenti la solidità sotto canestro di Fessia (miglior marcatore in casa biancoblù) che non sbagliava un colpo sotto canestro; De Bellis illuminava la gara con lampi di classe, pescando due canestri da tre allo scadere dei 24’’ che tagliavano le gambe agli ospiti. Il finale era concitato e nonostante Ruvo restasse sempre avanti, la precisione dalla lunetta del team di coach Putignano costringeva il tifo ruvese ad attendere gli ultimi 10’’ prima di poter esultare.

È finale, ancora una volta, a distanza di un anno; questa volta Ruvo partirà con il vantaggio del fattore campo: domenica prossima al PalaColombo arriverà Potenza, per la prima gara (serie al meglio delle cinque) dell’atto conclusivo di questo appassionante torneo di B2.

ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO-ITAL GREEN ENERGY OSTUNI 89-83
Adriatica Industriale Ruvo
: Fessia* 22 (10/14, 0/1), Musso 14 (0/1, 3/4), Giuffrida* 12 (1/3, 2/4), Orlando* 16 (7/10, 0/1), Cacciani, De Bellis* 17 (1/5, 3/4), Labate* 8 (0/2, 2/4), Ambruoso, Bartoletti n.e., Ferrante n.e. All. Brogialdi.
Ital Green Energy Ostuni: Milone* 12 (3/6, ¼), Parisi* 6 (-/-, 1/7), Kapedani (0/2), Maddaloni 4 (2/2), Crovace 4 (2/3, 0/1), Rollo n.e., Nobile** 13 (6/10, 0/2), Avenia* 34 (7/14, 4/10), Sarli* 10 (3/4), Apruzzi n.e. All. Putignano.
Arbitri: Gianguido (Corno di Rosazzo, UD), Batoli (Trieste).
Note: parziali 28-16, 46-35, 59-63, 89-83; tiri liberi: Ruvo 21/30, Ostuni 19/24; usciti per 5 falli: Fessia, Giuffrida, Labate; fallo tecnico: Avenia.

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