Ruvo esulta, è finale!

Battuta Ostuni al termine di una gara estenuante. L’Air approda all’atto conclusivo.
Una grande fatica, una sofferenza immane. D’altronde, nessuno si aspettava niente di meno. L’AIR vince, soffre sudando le proverbiali sette camice, ma vince e conquista la finalissima, la seconda consecutiva.
Ancora una volta il PalaColombo ha regalato un colpo d’occhio splendido, con il “tutto esaurito” già mezz’ora prima dell’incontro, un mare di entusiasmo e di colori. Pronti, via e Ruvo sembra essere più in palla, prendendo fin dall’inizio un piccolo vantaggio grazie alle iniziative di Fessia e Orlando, molto presenti sotto i tabelloni; nonostante Giuffrida si ritrovi con due falli già dopo 1’30, i padroni di casa non demordono e prendono il largo sul finire del primo quarto, raggiungendo il +12 al 9’. Ostuni non trova canestri dai suoi punti di riferimento, con la difesa biancoblù che tiene a stecchetto Avenia, Nobile e Milone, gli spauracchi delle prime due gare. Il buon momento ruvese continua nel secondo periodo: al 13’ arriva il massimo vantaggio (34-18) ma Ostuni inizia a carburare; Nobile e Avenia si fanno sentire e qualche scelta affrettata dei biancoblù favorisce il ritorno del brindisini che si riportano fino al -5 (38-33) prima di essere ricacciati indietro; si andava al riposo sul punteggio di 46-35.
In avvio di ripresa Ruvo continuava a controllare le operazioni (54-45 al 24’), prima che Avenia iniziasse a bombardare il canestro ruvese. L’AIR perdeva lucidità, affrettando la gestione di alcuni possessi, permettendo agli ospiti di colpire in contropiede; Ostuni si dimostrava molto precisa fino alla tripla colta a fil di sirena da Avenia che fissava il punteggio alla fine del 3° quarto sul 59-63.
Nell’ultimo quarto ci pensava Musso (molto positiva la sua prova) a spingere i ruvesi, con due canestri da lontano davvero pesantissimi. Ostuni non si smarriva e nonostante i problemi di falli di Parisi (ben sostituito da Crovace) restava sempre lì; al 35’ Ruvo trovava la parità e poi il sorpasso; decisivi in questi frangenti la solidità sotto canestro di Fessia (miglior marcatore in casa biancoblù) che non sbagliava un colpo sotto canestro; De Bellis illuminava la gara con lampi di classe, pescando due canestri da tre allo scadere dei 24’’ che tagliavano le gambe agli ospiti. Il finale era concitato e nonostante Ruvo restasse sempre avanti, la precisione dalla lunetta del team di coach Putignano costringeva il tifo ruvese ad attendere gli ultimi 10’’ prima di poter esultare.
È finale, ancora una volta, a distanza di un anno; questa volta Ruvo partirà con il vantaggio del fattore campo: domenica prossima al PalaColombo arriverà Potenza, per la prima gara (serie al meglio delle cinque) dell’atto conclusivo di questo appassionante torneo di B2.
ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO-ITAL GREEN ENERGY OSTUNI 89-83
Adriatica Industriale Ruvo: Fessia* 22 (10/14, 0/1), Musso 14 (0/1, 3/4), Giuffrida* 12 (1/3, 2/4), Orlando* 16 (7/10, 0/1), Cacciani, De Bellis* 17 (1/5, 3/4), Labate* 8 (0/2, 2/4), Ambruoso, Bartoletti n.e., Ferrante n.e. All. Brogialdi.
Ital Green Energy Ostuni: Milone* 12 (3/6, ¼), Parisi* 6 (-/-, 1/7), Kapedani (0/2), Maddaloni 4 (2/2), Crovace 4 (2/3, 0/1), Rollo n.e., Nobile** 13 (6/10, 0/2), Avenia* 34 (7/14, 4/10), Sarli* 10 (3/4), Apruzzi n.e. All. Putignano.
Arbitri: Gianguido (Corno di Rosazzo, UD), Batoli (Trieste).
Note: parziali 28-16, 46-35, 59-63, 89-83; tiri liberi: Ruvo 21/30, Ostuni 19/24; usciti per 5 falli: Fessia, Giuffrida, Labate; fallo tecnico: Avenia.
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