Ruvo e il bilancio positivo riguardo la differenziata: migliora la media annuale

La Redazione

L’organico si conferma la frazione di gran lunga più recuperata con un positivo 9,72%; carta e cartone insieme raggiungono l’8,58%; 4,04% la plastica; 3,34% il vetro; 0,23% per legno e tessili; 0,04 per i medicinali

0 commenta

Bene anche ad aprile la raccolta differenziata a Ruvo: il 26,62% fatto registrare nel quarto mese dell’anno (seconda miglior performance mensile di sempre) migliora la media annuale, che da gennaio ad oggi non è mai scesa sotto il 25%.

Secondo i dati forniti dall’Asipu, l’azienda concessionaria del servizio di raccolta dei rifiuti a Ruvo, ad aprile, su una produzione complessiva di 887.223 chilogrammi, ben 236.213 sono stati quelli differenziati e sottratti alla discarica: in termini assoluti la quantità maggiore di sempre.

Venendo ai dati relativi alle diverse frazioni, l’organico si conferma la frazione di gran lunga più recuperata con un positivo 9,72%; carta e cartone insieme raggiungono l’8,58%; 4,04% la plastica; 3,34% il vetro; 0,23% per legno e tessili; 0,04 per i medicinali.

«Ora che il trend si è stabilizzato  – ha detto il vicesindaco con delega all’ambiente, Caterina Montaruli –  e che, grazie all’entrata a regime del porta a porta in alcune zone della città, la nostra percentuale si è stabilmente assestata sopra il 25%, siamo pronti per nuovi interventi per alzare le percentuali anche in altri quartieri di Ruvo.
Già nelle prossime settimane potremmo essere in grado di comunicare novità in questo senso.Nel frattempo mi preme rinnovare il mio grazie ai dirigenti e ai lavoratori dell’ASIPU per il buon lavoro fatto, e ai ruvesi di buona volontà che, pure a prezzo di qualche sacrificio, stanno praticando correttamente la raccolta differenziata, dando prova di sensibilità e di senso civico».

avatar

Commenti

  • Gate 1 (utente non verificato)

    Sarà anche un bilancio positivo comunque la percentuale resta bassa. Siamo sforniti di ecologica, la gente continua a gettare ovunque gli oggetti ingombranti come mobili, apparecchiature elettroniche, porte, finestre ecc. Oggettivamente attendere un mese l’arrivo del fantomatico automezzo per il recupero da casa dei vecchi mobili è un po’ tanto, non sono in molti ad avere tanto spazio disponibile per conservare la vecchia camera da letto in casa. E’ così difficile trovare un luogo dove posizionare i container nel nostro paese?

  • drake_cavaliere_nero (utente non verificato)

    Vogliamo parlare del turismo dei rifiuti? Chi abita nel centro storico conferisce i rifiuti (e quanti!) nei cassonetti posizionati nelle zone subito all’esterno del corso. Il risultato è che i cassonetti sono colmi alle 9.00 di mattina, sudici, maleodoranti e nessuno – vi sfido ad un sondaggio – con un coperchio che si chiude automaticamente. Vogliamo parlare poi dei bidoni per la differenziata? Io non so se è normale che chi compra un televisore abbia le seguenti alternative: tenersi in casa il cartone fino al passaggio del camion raccolta carta; spezzettare il cartone auspicando che il bidoncino non sia colmo (sempre alle 9.00 di mattina); adagiare il cartone di fianco al bidoncino. Vogliamo parlare della raccolta differenziata che andrebbe fatta direttamente presso gli esercenti? Se a Ruvo abiti vicino ad un bar, di fatto non riesci a smaltire il vetro, e non per colpa del barista…