Ruvo città aperta alla Murgia

La Redazione*

iniziative del gruppo speleologico ruvese in rete con le aziende agrituristiche “Coppa” e “Ferrata”

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Il progetto “Ruvo Città Aperta”, densa di iniziative, si arricchisce di tre eventi che portano l’attenzione al nostro territorio: “Ruvo, Città aperta all’Alta Murgia” è il tema proposto dall’adesione del Gruppo Speleologico Ruvese.
Nella convinzione che Città e Agro sono parti di un unico sistema, l’associazione propone un programma di tre incontri, realizzati anche con la collaborazione di due aziende agrituristiche: Coppa e La Ferrata. Teatro degli eventi sarà l’Alta Murgia, vissuta di notte, di sera e di giorno, compatibilmente col clima estivo. Lo scenario è stato scelto per tenere attiva l’attenzione sull’ingente patrimonio paesaggistico e ambientale di questo territorio, che corrisponde a circa i due terzi dell’agro ruvese, nella comune convinzione che la sostenibilità della sui fruizione si possa fondare sul giusto rapporto tra le componenti naturale ed antropica, come anche tra l’agro e la città.
Esplorare il buio
I

l primo evento si terrà nella notte tra il 9 e 10 agosto: un trekking notturno attraverserà i pascoli dell’Alta Murgia, un paesaggio aspro e affascinante ma difficilmente godibile sotto il sole estivo. Il percorso partirà dalla Masseria Coppa a mezzanotte, dopo un incontro per una leggera degustazione, si concluderà nella stessa azienda all’alba, con una colazione a base di prodotti tipici della nostra cultura contadina.
È dunque un’occasione per “esplorare il buio”, che è la normale attività degli organizzatori –speleologi– nelle grotte. In questo caso l’esperienza avverrà in superficie, apprezzando l’inusuale percezione della nostra terra, riscoprendo sensazioni di quiete e di lentezza divenute ormai rare, e ricercate, nella vita quotidiana.

Il tema del buio ritorna nel secondo evento, che si terrà la sera del 23 agosto presso la Torre dei Guardiani. Questa è un edificio rurale di proprietà del Comune, da anni teatro e base logistica delle attività di esplorazione, studio, ospitalità scientifica e didattica sull’Alta Murgia a cura del Gruppo Speleologico che ne ha la gestione. Il programma prevede l’osservazione del cielo notturno con la guida dell’Astronomo, Dott. Michele Guastamacchia. Prima della conferenza i partecipanti potranno apprezzare il territorio circostante la Torre, tra grandi lame, pinete, grotte e dossi calcarei, in un orario in cui si succedono le sfumature di luce del tramonto e del crepuscolo, fino all’arrivo della notte.

Anche questa iniziativa è in linea con i principi guida dell’attività dell’Associazione: esplorare e riflettere su spazi che, per loro natura, sono lontani dalla normale esperienza quotidiana. In questo senso la Murgia offre importanti scenari: un paesaggio carsico attraversato, in profondità, da ampie cavità, ma anche un luogo lontano dalle luci della città, nel quale il cielo appare nella sua naturalezza, suggerendo il senso dell’infinito e quello dell’incognito.
Le vie dell’uomo e dell’acqua: le lame

Il 14 settembre, di mattina, un trekking lungo le lame porterà i partecipanti ad esplorare i fenomeni naturali più caratterizzanti del paesaggio Murgiano. L’escursione, realizzata con la collaborazione dell’Azienda Agrituristica “La Ferrata”, si svolgerà in compagnia degli asini, animali che rappresentano, con il loro carattere, i doni di lentezza e costanza che hanno permesso all’uomo di disegnare il paesaggio agrario murgiano. L’attraversamento delle lame sarà anche l’occasione per parlare di carsismo e idrogeologia, comprendendo come l’acqua sia in questo territorio una… “presenza assente”: è solo percepita nei suoi effetti, ma non se ne vede la presenza.
Un aspetto di questi eventi, importante per gli organizzatori, è la messa in rete di aziende che fanno agricoltura e ospitalità rurale (Coppa e La Ferrata), con una associazione che si occupa di ambiente. Si tratta di un’esperienza che riteniamo vincente, in quanto rompe i canoni classici di compartimentazione tra attività economiche e di promozione ambientale, proponendo una strategia di approccio “sistemico” al governo del territorio: un primo passo verso la concretizzazione di un modello di sviluppo endogeno e sostenibile della nostra cittadina.

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Commenti

  • rosys (utente non verificato)

    ovviamente il Gruppo Speleologico è uno di quei gruppi che lavorano tanto e non fanno schiamazzo. l’umiltà produce grandi risultati, bisognerebbe dare maggiore luce a questi loro progetti.

  • Amilcare (utente non verificato)

    E vai!!! questa si chiama Cultura con la C maiuscola, porca vacca!! Diamo spazio anche a queste iniziative (con rispetto parlando per le altre) e a queste persone.

  • GSRuv (utente non verificato)

    Grazie per le lodi di Amilcare e rosys, ma non esageriamo, altrimenti qualcuno penserà che ce le scriviamo noi stessi!
    I segni di approvazione che riteniamo più graditi sono la partecipazione e la curiosità dei concittadini, anche se “non addetti ai lavori”, verso il proprio territorio e (quindi) le proprie radici. Grazie comunque! 😉

  • prometeo (utente non verificato)

    Come, dove, quando ci si iscrive? Mancano le informazioni logistiche!

  • ROSYS (utente non verificato)

    chi merita, merita! comunque per partecipare a questi appuntamenti cosa bisogna fare? chiamare o rivolgersi presso la vostra sede per che ora e in che giorni?e chiamare a quale numero?? c’è un numero massimo di partecipanti?

  • GSRuv (utente non verificato)

    In effetti… x tutte le info:
    il cell. 347.5533.179
    e i soci Roberto c/o agenzia Masterpiece (P.za Dante) e Pino c/o Medisan (Piazzetta Fiume) per contatto diretto e iscrizioni.
    Iscrizioni possibili anche a Molfetta (orafo Mozzillo via Cairoli, 20 tel. 080 3353322) e Bari.
    Si può anche chiedere l’iscrizione nella mailing list per ricevere gli avvisi delle iniziative aperte al pubblico (gruppospeleoruvo@yahoo.it). Grazie per l’interesse, speriamo di incontrarvi.