“Ruvo, Carafa e la Leggenda”, sorprese e tante novità per la terza edizione del corteo storico

La Redazione

L'evento, in programma il 13 giugno, è stato presentato ieri nella Pinacoteca Comunale in occasione della mostra temporanea organizzata sempre dal Centro Studi Onlus Cultura et Memoria

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Come una giovane fanciulla che continuamente si imbelletta per catturare l’attenzione del suo amato, così il corteo storico quest’anno si mostrerà con una veste nuova e più curata nei dettagli per incantare, ancora una volta, la sua cittadina.

È quanto emerso dalla conferenza tenutasi ieri sera in occasione della mostra temporanea sita nella Pinacoteca Comunale, organizzata dal Centro Studi Onlus Cultura et Memoria. Molte le novità che arricchiranno la terza edizione del corteo, tra cui un’ uscita trionfale dei personaggi dalla maestosa scalinata della scuola “G. Bovio”, della quale è stato realizzato un modello in polistirene in scala 1:100 dal membro del Comitato di Ricerca Angela Chincoli, l’introduzione della famiglia Jatta con tanto di stendardo (un‘ idea del giovane architetto Lidia Sivo, raffigurante il famoso cratere di Talos) e due figuranti che avranno la parte di Giovanni e Giulio Jatta. Una rivisitazione attenta e precisa della scenografia, del percorso e degli abiti ad opera della dott.ssa Grazia Di Rella,  membro del neonato Comitato di Ricerca, gli spettacoli  itineranti, affidati alla maestria della danzatrice Erika Guastamacchia e accompagnati dai  giullari della  scuola di  danza “The Company” di Angela Maria e Antonella Sparapano  e la professionale attenzione al portamento, agli atteggiamenti, alle espressioni e ad ogni minimo dettaglio delle comparse, grazie al lavoro del maestro di danza Luigi Garofalo.  Di forte impatto sarà sicuramente la presenza di un ospite d’eccezione, il ben noto attore Luca Capuano, il quale assumerà il ruolo del conte Ettore Carafa.

A questo bel calderone di sorprese, si aggiunge l’importante  presenza degli studenti delle scuole dell’infanzia “ S. Gerardo Maiella”, “Peter Pan”, della primaria “G. Bovio” e dell’ITSET “ Padre A. M. Tannoia”, che si sono impegnate rispettivamente nei progetti di ripristino della memoria storica le prime tre  e di rielaborazione della storia della città in tematiche relative agli ambiti culturali, letterari e turistici la quarta. Il professor Giovanni De Nicolo, preside dell’ITSET “Tannoia”, ha espresso la sua fiducia nella collaborazione con il Centro Studi e nella creazione di una rete sociale alla quale la scuola deve aprirsi per garantire una continuità con il mondo del lavoro e adempiere pienamente al suo ruolo educativo. Parole condivise dall’insegnante del I circolo “Bovio”, Giovanni Todisco, il quale ha riportato l’entusiasmo degli alunni nello scoprire e riprodurre i giochi di una volta che si rivelano ancora divertenti e formativi.

Anche il dottor Vito D’Ingeo, vice presidente e amministratore della Confcommercio Bari, consigliere della Camera di Commercio Bari e presidente della Confcommercio Ruvo, ha riconosciuto la portata di questo evento, in particolare a livello economico, poiché l’arrivo di molti visitatori garantirà un buon contributo alle attività locali.

Incoraggianti le parole del sindaco, Vito Nicola Ottombrini, e dell’Assessore alla Cultura, Turismo e Sport, Pasquale De Palo, i quali hanno dichiarato la loro riconoscenza al Centro Studi per aver dato vita, tre anni fa, ad un evento nuovo, coinvolgente e capace di rafforzare la memoria storica nei cittadini ruvesi e hanno promesso di individuare una sede temporanea per la distribuzione dei cica seicento abiti.

Manca circa un mese al 13 giugno, ma le attese sono grandi e gli animi del Centro Studi e dei cittadini ruvesi sono già vibranti, così come lo sono i timpani del maestro Simone Salvatorelli e la sua giovane band.

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