Ruvo Calcio a 5: è giunto il momento della verità

Michelangelo Lorusso*

Spogliatoio caricato dopo la vittoria dell’ultimo turno e pronto ad affrontare il Termolli.

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Sfida cruciale Sabato prossimo per capitan Piacenza e soci. Sulla loro strada il Termoli calcio a 5 del patron Russi, diretta concorrente alla salvezza. Campionato che si potrebbe dire “di pari passo”, quello che ha visto protagoniste le due società, a pari punti fino a prima di Ruvo – Martina, match in cui i ragazzi del G.M. Savi hanno mostrato di credere ancora in se stessi e di non voler assolutamente lasciare la B.

Con il trono di allenatore nelle mani di Beppe Rutigliani, la squadra arriva carica a questa sfida sapendo di non poter commettere più passi falsi e di dover portar via dal sintetico “Del Molinello” l’intera posta in palio, dopo la maiuscola prestazione casalinga contro i tarantini di Bommino.

Altrettanto potrebbe dirsi per i giallo rossi di Mr. Marchione tornato in questa stagione a dirigere i ragazzi della “riva dell’Adriatico”, che nella stagione 2005/2006 avevano concluso al 6° posto in graduatoria; ad onor del vero c’è anche da dire che durante questa stagione hanno perso vari giocatori a causa di innumerevoli infortuni, squalifiche e addii, non ultimo il portiere albanese nonchè ex capitano Dakoli, appiedato dal giudice sportivo fino al 2009.

L’aria negli spogliatoi ruvesi è delle migliori e all’unisono dichiarano: «C’ è un’ atmosfera straordinaria come quella dei tempi migliori, andiamo convinti del fatto che ormai ogni partita è una finalissima ma che comunque non è l’ultima spiaggia.

Il derby con il Giovinazzo va interpretato in maniera diversa, bisogna valutare sia il fatto che vi era stato un avvicendamento alla guida della squadra e sia il fatto che ciò coincideva con la partita contro la capolista. Sono queste situazioni che danno se pur inconsciamente degli stimoli molto forti e che aiutano la squadra a guardarsi in faccia per riprendere quel cammino che inspiegabilmente si era interrotto».

Si attende dunque sabato sperando di poter tornare da Termoli con il sorriso stampato sulle labbra pensando alla “verità” che la C1 non è cosa nostra.

* Ufficio stampa Ruvo Calcio a 5

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