“Riso fuorisede”, una favola agrodolce

Nel Centro interculturale la presentazione del libro di Silvia Rizzello. Oggi alle 17.30
Sarà presentato questo pomeriggio alle 17.30 a Ruvo di Puglia, nel Centro interculturale (via Romanello da Forlì – ingresso libero) Riso fuorisede, libro della giornalista e mediatrice culturale Silvia Rizzello (edizioni Kurumuny).
Dialogano con l’autrice l’assessore comunale alle Politiche sociali Elisabetta Altamura, la direttrice dell’area Politiche sociali e Cultura Grazia Tedone e la mediatrice culturale Violeta Isufi. Modera l’incontro Luca Basso, giornalista. Letture a cura di Antonella Ruggiero.
Il libro
In una concezione circolare del tempo che è tutta africana, l’improvvisa dipartita di Thérèse è occasione di ritorni: di un viaggio emozionale a ritroso negli anni, fino ai primi ’90, quando Bari è città di transito e frontiera, vivace laboratorio urbano di scambio interculturale che assiste, con lo sbarco dei primi 20mila albanesi, all’arrivo di un’epoca nuova. Degli anni dei fuorisede che hanno appena vissuto la Pantera, delle Case dello studente e delle mense universitarie, di memorabili concerti alle Feste dell’Unità, di lavoretti precari e più neri del nero per alzare due lire; dei giorni in cui per telefonare a casa si faceva la fila per ore alle cabine telefoniche con la scheda truccata.
Dei tempi in cui casa Lilou, nel colorato caos del quartiere Madonnella, è porto di mare e accogliente ritrovo: «Dovevi cercare lavoro? Cenare dopo il Ramadan? Non sapevi dove dormire? C’era Lilou. Sempre Lilou».
L’amicizia fra Lilou e Priscilla nasce nel settembre del ’92, in una finestra fra due mondi aperta da un capriccio del caso in un’affollata corsia del Policlinico. Priscilla Verieri è un’adolescente al quarto anno del liceo artistico, figlia unica di un’agiata coppia di avvocati, con un brillante futuro già ipotecato nello studio legale di famiglia; Lilou Martin un’ivoriana ventiquattrenne, venuta da Man qualche anno prima in attesa di un figlio bianco, col sogno del Belpaese dipintole dal fidanzato italiano, e un presente da madre sola, di salute cagionevole, con un impiego precario alla mensa universitaria e un piccolo sussidio ottenuto grazie all’amico sindacalista Konè.
L’autrice
Silvia Rizzello, barese di nascita e globetrotter per professione e passione, è giornalista freelance e mediatrice interculturale. Scrive di cooperazione internazionale e diritti umani per diverse testate, società e organizzazioni in Italia e all’estero; collabora con le scuole come esperta di media education e intercultura. Nel 2015 ha vinto il premio Giornalista di Puglia “Michele Campione” per la sezione cronaca. È referente per l’Italia del progetto ugandese Kyempapu che garantisce istruzione, benessere e sport a bambini e giovani delle periferie di Kampala. Riso Fuorisede è il suo esordio letterario.
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