Risarcimento danni dopo l’incidente, Ferrotramviaria chiede il biglietto

Per dimostrare di essere stati sui treni del disastro, il “titolo di viaggio” deve essere esibito nella documentazione
Sembra strano, si stenta quasi a crederlo. Eppure, per sperare di ottenere il risarcimento dei danni subìti, bisogna dimostrare di essere stati sui treni che il 12 luglio provocarono la morte di 23 persone. Nei giorni scorsi, infatti, alcune persone che l'hanno richiesto a Ferrotramviaria, hanno ricevuto una missiva da una società incaricata dalla Bari nord in cui, tra le altre cose, si chiede nella documentazione da esibire anche il “titolo di viaggio”, il biglietto per l’appunto.
«Credevamo fosse sufficiente il referto medico», ci dice la mamma di uno studente che in quella mattina rovente stava tornando da scuola sulla tratta Corato-Andria. Invece non è così. «Io ho conservato il biglietto di mio figlio perché avevo immaginato che potesse essere utile», racconta ancora la signora. «Tuttavia – si chiede – come si può pensare che in quei momenti concitati si stia a pensare a non perdere il biglietto?».
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