Riqualificazione piazze Matteotti e Cavallotti, il comitato: «il progetto presenta irregolarità»

La Redazione

Dieci sono i punti esposti dal comitato, che vogliono sottolineare quanto il progetto non sia del tutto a norma

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Continua ancora la disputa tra tutti i cittadini ruvesi riguardo la riqualificazione del paese, in particolar modo di piazza Matteotti e piazza Cavallotti: è meglio o no riqualificare un pezzo di paese che fa parte della storia dei ruvesi?

A parte coloro che parlano senza particolari meriti in campo tecnico, ma facendo venir fuori solo la voglia di modernizzazione o facendo capo ad antichi valori, c’è nel frattempo il Comitato Piazza Castello, nella persona del coordinatore Maria Milani, e del presidente Nicola Cesareo che ha trovato nel progetto alcune irregolarità.

Leggiamo quanto segue il loro esposto.

Il Comitato ha richiesto l’accesso agli atti relativi al progetto di riqualificazione delle Piazze Matteotti e Cavallotti in Ruvo di Puglia.
L’accesso è stato consentito e in data 27/11/2014 la rappresentanza del Comitato ha potuto prendere visione dei documenti proposti dal R.u.p (Responsabile Unico del Procedimento) Ing. Gildo Gramegna.
Dopo un’attesa nell’anticamera di circa mezz’ora durante la quale il R.u.p ha presumibilmente raccolto la documentazione in oggetto – i documenti predetti sono stati forniti dallo stesso R.u.p non in un unico fascicolo riconoscibile o intestato ecc. ma in tre gruppi distinti di documenti raccolti ciascuno con un elastico.
Il Comitato pertanto non ha la certezza che il R.u.p abbia raccolto e consegnato tutti i documenti richiesti, ben potendo averne dimenticato qualcuno.
Tuttavia la lettura e l’approfondita analisi dei documenti proposti ha evidenziato i seguenti punti critici che ad opinione degli scriventi invalidano totalmente il progetto di cui trattasi.
In particolare, si rileva:

1. Mancato espletamento della procedura di partecipazione richiesta dalla Regione Puglia, in sede di Procedura negoziale col Comune di Ruvo di Puglia (Verbale n. 01 del 18/04/2013).
Le uniche procedure partecipative che si evidenziano nella documentazione fornita sono relative al Piano di Recupero del Centro Storico come da Deliberazione di Giunta Comunale n. 146 del 5 luglio 2011 e da Deliberazione di Consiglio Comunale n. 29 del 5 luglio 2011.
Al contrario, per ciò che concerne il Progetto di Riqualificazione di Piazza Matteotti, la procedura negoziale con la Regione Puglia risulta essere del 18 aprile 2013. Ma successivamente a questa data non si hanno evidenze di alcuna procedura di partecipazione pubblica avviata.
La suddetta procedura negoziale si è chiusa con esito positivo il 27/06/2013 ma non risulta che in questo periodo intercorso (dal 18/04/2013 al 27/06/2013) vi sia stato alcun tipo di coinvolgimento dei cittadini nel processo decisionale.

Né sono mai stati istituiti il Tavolo Sociale ( che vede la partecipazione dei residenti, degli ambiti territoriali individuati da sottoporre a programmi integrati, operatori economici, ecc.) e il Tavolo Tecnico – Politico di Coordinamento (che prevede la partecipazione dell’Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, dell’assistenza tecnica incaricata dell’elaborazione del programma, dei funzionari dell’Amministrazione Comunale da loro designati in base alle competenze richieste: tecnici ed operatori dei servizi socio-assistenziali del Comune), pur previsti, e inoltre, non è mai stato distribuito alcun questionario per i residenti cittadini, come richiesto nell’Avviso Pubblico DGR 743 del 19/04/2011 p.o. Fesr 2007-2013 asse 7 attuazione dell’azione 7.1.1. e confermato dal documento programmatico di rigenerazione urbana (Legge Regionale Puglia n. 21 del 29/07/2008 recepita con deliberazione del consiglio comunale di Ruvo di Puglia  n. 29 del 5/07/011).

E’ pur vero che (peraltro in date nettamente successive) vi sono stati due incontri di presentazione pubblica del progetto, uno in Palazzo Caputi e l’altro nella Scuola Media Giovanni XXIII, in nessuno dei quali però vi è stato il benché minimo coinvolgimento attivo dei cittadini trattandosi di mera presentazione del progetto ex post già concluso.
Anzi in entrambe le circostanze gli incontri sono stati chiusi precipitosamente mettendo in atto una vera e propria fuga dei relatori che rende testimonianza dell’approccio non proprio partecipativo degli incontri stessi, di cui gli scriventi possono esibire documentazione video-fotografica e di stampa.
E ciò anche a voler sorvolare sugli aspetti esteticamente discutibili e storicamente devastanti del progetto proposto.

2. Procedura di affidamento degli incarichi non conforme, ai sensi degli art. 91 e 125 del Dlgs n.163/2006, ai sensi degli art. 252 267 del D.p.r. n. 207/2010, nonchè ai sensi del Dlgs 165/2001 richiamati dalla Regione Puglia in sede di Procedura negoziale col Comune di Ruvo di Puglia (Verbale n. . 01 del 18/04/2013 e Verbale n. 02 del 27/06/2013) in quanto tra l’altro priva di evidenza pubblica.

3. Si rileva una netta incongruenza tra i quadri economici  2011 (Importo del Progetto 1.476.000,00€), 2012 (Importo del Progetto 980.000,00€) e 2013 (Importo del Progetto 2.006.900,00€). In particolare, si evidenzia che il Progetto di Riqualificazione di Piazza Matteotti presentato a luglio 2011 risulta identico a quello previsto per la stessa piazza nel Piano di Recupero del Centro Storico. Ci si chiede pertanto, se non possano rilevarsi pagamenti sovrapposti per lo stesso progetto.

4. A chiusura della Procedura Negoziale fra Regione e Comune (Verbale n. 02 del 27/06/2013) la Regione chiede la nomina del R.U.P. , la quale nomina viene effettivamente espletata con Deliberazione di Giunta Comunale n. 306 del 29/11/2013. Tale nomina è in netto contrasto con il Regio Decreto n. 2537/1925 art. 52, nonché con la nota della Ss.bb.aa.aa.aa. di Bari n. 6812 del 20/03/1997,  e con la sentenza del T.A.R. Puglia – I Sez. – n. 929/98 e con la sentenza della Corte Europea, V Sez. – n. C111/12 del 21/02/2013, che prevedono per il nominando la qualifica di architetto, mentre il nominato risulta essere ingegnere.

5. L’intera progettazione risulta priva dei pareri obbligatori preventivi in materia di Appalti, Lavori Pubblici e Beni Culturali. Art. 28 comma 4 Legge 42/04 in materia di Beni Culturali; L. 109/2005 in materia di Lavori pubblici; nonché Codice degli Appalti n. 163/2006. Si segnala inoltre, l’assenza della Relazione di fattibilità.

6. Tenendo presente la tassativa scadenza del 20 dicembre 2015 per la consegna dei lavori finiti, della necessità di evidenza pubblica e dei tempi tecnici necessari agli adempimenti amministrativi oltre che alla realizzazione tecnica, i tempi previsti appaiono ampiamente incongrui. Anche guardando al pessimo esempio dei lavori alla villa comunale di Piazza Dante, che doveva essere riconsegnata il 3 luglio 2013 e che risulta tuttora non consegnata e inagibile per la cittadinanza.

7. Le indagini georadar effettuate risultano carenti quanto a committenza, modalità di affidamento dei lavori, autorizzazione della Direzione Regionale ai Beni Culturali. Non si conosce inoltre l’importo dei lavori né chi ha sostenuto la spesa.

8. Nei fascicoli mostrati non c’è traccia dell’incarico e/o di convenzione con il Politecnico e i suoi dipartimenti circa la progettazione del Piano Integrato di Rigenerazione Urbana. Tale P.i.r.u. è stato presentato in data 6 luglio 2011. Nella Procedura negoziale già citata del 18/04/2013 si rileva però la presenza del Prof. Ing. Francesco Paolo De Mattia in qualità di rappresentate del Dipartimento di Architettura e Urbanistica (DAU) del Politecnico di Bari. In tale circostanza però l’ing. De Mattia, firmatario tra gli altri della suddetta procedura negoziale, risulta tuttavia già in quiescenza dall’ottobre 2011. Essendo in quiescenza, l’ing. De Mattia non poteva più rappresentare il Politecnico e quindi non avrebbe potuto/dovuto essere fra i firmatari di detto documento. A questo si aggiunge che per il già citato regio decreto n. 2537/1925 art. 52, l’ing. de mattia non potrebbe essere destinatario di un incarico riservato ad architetto.

9. Nel Verbale n. 02 del 27/06/2013 l’ing. De Mattia è effettivamente sostituito dagli architetti Gianbattista Del Rosso e Maria Antonietta Curci, senza che risulti alcun atto pubblico di nomina e/o incarico rilasciato dalla Pubblica Amministrazione. I suddetti professionisti sono titolati ai sensi del Regio Decreto n. 2537/1925 art. 52 ma non sono rappresentanti del D.a.u sopra citato. Quindi, il loro incarico non può essere visto in prosecuzione di quello dell’ing. De Mattia. I suddetti architetti vengono qualificati invece come rappresentanti del Tavolo Tecnico Ufficio Pug del Comune di Ruvo di Puglia.

10.  Il Tavolo Tecnico a sua volta funziona ma non risulta costituito in base ad alcuna Deliberazione nota né ai sensi della Legge 460/1997. Viceversa, risulta costituito ma non più attivo l’Ufficio del Piano del PUG, il cui responsabile titolare risulta tuttora essere l’allora Dirigente Ing. Gennaro Casciello, così come riportato nella Delibera di Giunta Comunale n. 122/2011 avente ad oggetto “Preadozione del P.u.g. – Determinazioni”. Attualmente l’ing. Casciello non è più in servizio presso il Comune di Ruvo di Puglia e l’Ufficio del P.u.g ha esaurito la sua funzione con la pre-adozione del Piano Urbanistico Generale come da Deliberazione di Giunta Comunale n. 122 del 10 maggio 2011.

Tanto premesso ed esposto, i sottoscritti chiedono che il Progetto di Riqualificazione delle Piazze Matteotti e Cavallotti così come presentato venga ritirato nell’interesse della piena trasparenza e legalità delle procedure, del rispetto della storia e dell’identità dei luoghi, della partecipazione dei cittadini e non secondariamente a difesa dell’immagine e del buon nome della città.

Tanto chiediamo con spirito pienamente costruttivo nel superiore interesse della Città e del Bene comune, dichiarandoci fin d’ora disponibili ad aprire un confronto su soluzioni alternative, rispettose di tutte le esigenze e di tutti i parametri sopra indicati.
Con riserva di adire le competenti autorità giudiziarie in caso di mancato o negativo riscontro entro 15 gg dal ricevimento della presente.

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