Riqualificazione piazza Matteotti, saranno i cittadini a decidere per Ruvo stessa?

Francesca Elicio

Tra qualche giorno sarà posto su Ruvolive.it il progetto completo della riqualificazione

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Una riqualificazione che lascia l’amaro in bocca. Stiamo parlando di quello che ormai è diventato per i ruvesi e non l’argomento base dei discorsi quotidiani: piazza Matteotti e piazza Cavallotti cambieranno.

E se si pensa che la situazione sia simile a quella di circa due anni fa, quando fu presentato il progetto di riqualificazione di piazza Dante, si sbaglia di grosso.

Ieri infatti fu presentato presso Palazzo Caputi il progetto di riqualificazione della piazza storica per i cittadini, fonte, ormai da 150 anni, di arrivo di turisti e motivo di vanto per Ruvo stessa.

“Vuoto di memoria” lascia un po’ perplessi tutti quanti. Dal primo momento dell’incontro infatti si è voluto ribadire come si sono volute percepire le istanze della cittadinanza, ma osservando le discussioni avute dopo l’incontro, ciò sembra non essere stato ascoltato. Gli oggetti interessati alla riqualificazione sono la ormai nota piazza Matteotti, piazza Cavallotti e uno stralcio di corso Cotugno, con l’impegno di aumentare il valore dei beni presenti, quali la via Traiana, Torre del Pilota e il Castello stesso. Già negli scorsi giorni si sono tenuti i primi rilievi, e con il geo radar si è potuto constatare tutto il patrimonio sotterraneo presente nei pressi della piazza.

Prima di parlare del progetto vero e proprio e delle novità apportate alla piazza, bisogna fare un passo indietro e capire il perché di questo cambiamento di look al paese. Ruvo infatti gode di soldi della regione da spendere nella riqualificazione dei beni immateriali del paese. E i fondi terminano nel 2015. Per questo motivo infatti i cantieri dovrebbero procedere con maggior velocità per fare in modo che i soldi non vadano ai paesi limitrofi, quali ad esempio Corato. L’amministrazione quindi ha fatto partire un progetto che nasce dalle volontà dei cittadini, volontà espresse attraverso un sondaggio che ha sottolineato come siano quattro i voleri dei cittadini: la zona a traffico limitata, maggior sicurezza agli impianti elettrici, l’istituzione nel centro storico di uffici e l’istituzione di uffici di carattere ludico- ricreativi.

Torniamo al nostro progetto. La sfida proposta dallo staff tecnico composto dagli architetti Balducci, Catella, De Mattia e Ruta è quella di unire l’antico e il moderno, di lasciare alcuni impianti storici del paese completamente rimordenizzati. La riqualificazione prevede inoltre di creare servizi interamente dedicati al cittadino e al turista quali il wi-fi zone, la sorveglianza video, il bike sharing, il car valet e il QR- code start, un codice che permette di accedere ad un sito e quindi avere diretto contatto con i beni culturali.

Ma che forma avrà la nostra rotonda? Forse sarebbe meglio dire la nostra ex rotonda. L’ellissi infatti perderà la sua forma originaria, collegherà lo spazio urbano a quello delle antiche mura e si estenderà fino al castello, assumendo una forma rettangolare. Il marciapiede tenderà ad allargarsi, aumentando la zona pedonale e riducendo agli estremi il traffico cittadino, che resta sostanzialmente utile alla sosta di emergenza come lo scarico merci, la fermata per i bus di turisti, un’ambulanza e così dicendo. La famosa ellissi in realtà, non è totalmente dimenticata. Essa infatti ha dato l’input per istituire i punti cardine e in particolar modo diventa tangente della sosta archeologica e tangente lungo la via Traiana. Su un punto si è voluta soffermare l’architetto De Mattia: la pavimentazione è una pavimentazione rigorosa che rispetta la nostra storia di 150 anni fa. La ormai moderna piazza prevederà l’istituzione di molteplici piazzole dedicate a momenti di svago dei cittadini, luoghi di incontro e socializzazione. Saranno resi particolarmente importanti i beni archeologici del paese che non sono ancora stati scoperti e in particolar modo la via Traiana, resa visibile a tutti e motivo di ulteriore vanto. Prima di concludere la brevissima trattazione del progetto è bene anche indicare la presenza di panchine (sempre nei pressi di quella che ormai sarà l’ex ellisse) e di una fontana posta tra il castello e la chiesa di San Rocco, che ricorda tanto il primo esempio di acquedotto pugliese a Ruvo.

Un progetto quindi, totalmente dedicato ai cittadini. Ma questi cosa ne pensano? Inutile nascondere un acceso dibattito tenutosi dopo l’incontro, dibattito che, se è possibile dire, è durato più della presentazione del progetto stesso. E allora, se i cittadini non sono d’accordo, perché continuare con questo progetto? Si contestano i pochi vantaggi per gli abitanti del centro storico. E allora, il progetto continuerà o sarà bloccato prima dell’inizio dei cantieri? Per una volta Ruvo sarà governata dai suoi cittadini?

Per rispondere a queste domande bisogna solo aspettare il prossimo incontro, che si terrà tra circa due mesi e si spera con animo più pacato.

Nel frattempo tra qualche giorno posteremo su questo sito il progetto intero presentato ieri, per renderlo fruibile a tutta la cittadinanza.

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Commenti

  • Giovanni C. (utente non verificato)

    C’è un aneddoto che recita: “Chi nasce tondo, non muore quadrato.” Ebbene noi a Ruvo di Puglia ci siamo riusciti snaturando, non riqualificando, Piazza Matteotti la cui forma ovale ricorda la ormai scomparsa Torre del Pilota. Altra considerazione da fare è: dove parcheggeranno gli abitanti delle zone del centro storico limitrofe alla piazza? Andranno ad intasare ulteriormente le ormai sature aree di sosta delle vie che perpendicolarmente ai corsi scendono verso l’estramurale? Per non parlare degli avventori delle attività commerciali che si affacciano sulla piazza.