Rinvenuto materiale tossico in via Bruno Buozzi

Sporta denuncia verso ignoti che non verrà accantonata fino a che non si troveranno dei colpevoli.
Era da qualche giorno che in via Bruno Buozzi, a Ruvo di Puglia, si percepiva un tanfo venire da alcune cantine nella strada. Nella mattinata del 6 aprile, con l’aria calda della primavera, l’odore insopportabile ha indotto un cittadino ruvese, l’architetto Vincenzo Fracchiolla, a denunciare il fatto alle autorità competenti.
Sono accorsi i carabinieri, la polizia municipale, i responsabili dell’ufficio d’igiene, i pompieri e i responsabili dell’Italgas. Accertatisi che non fosse una fuga di gas, gli operatori hanno indossato le tute di protezione e hanno cercato la causa dell’odore, sospettando ci fossero carcasse di animali, abbandonate.
Ci si è resi conto in seguito che la causa dell’olezzo, è dovuta a materiale tossico abbandonato in un cassonetto. Il rinvenuto, sicuramente d’origine agricolo, è ancora da analizzare. La denuncia fatta verso ignoti non verrà accantonata fino a che non si troveranno dei colpevoli.
Si aprirà un‘inchiesta riguardo all’accaduto. Atti di tale inciviltà dovuti alla non curanza di qualche cittadino distratto avrebbero potuto procurare seri danni alla popolazione, in primis a bambini e ragazzi che spesso giocano per strada.
Attendiamo ora, aggiornamenti sull’accaduto, confidando nel lavoro scrupoloso delle forze dell’ordine e degli enti coinvolti.
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