Rinnovato il contratto provinciale degli operai agricoli e florovivaisti: concordato aumento del 6,9% sulle retribuzioni

Rinnovato il contratto provinciale degli operai agricoli e florovivaisti
Il risultato ottenuto è quello di rendere l’applicazione dell’attuale CPL adeguata rispetto alla costante evoluzione del sistema agricolo del territorio, tutelando i livelli occupazionali e valorizzando le capacità professionali dei lavoratori
Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari Bat, comunica l’obiettivo raggiunto, in sinergia con le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Bari e Bat, e le organizzazioni datoriali Coldiretti e Cia Levante di Bari e Bat, sull’accordo per il rinnovo del contratto provinciale del lavoro degli operai agricoli e florovivaisti 2024-2027 delle province di Bari e Bat.
«La nostra è una provincia importante che segna il maggior numero di giornate agricole: più di 5 milioni – spiega il presidente Del Core -. Abbiamo lavorato tanto per migliorare il welfare aziendale, con un occhio particolare alla parità di genere. Senza dimenticarci della sicurezza sul lavoro. Siamo intervenuti con grande senso di responsabilità, attraverso il dialogo e la collaborazione costruttiva con le altre realtà, per migliorare le retribuzioni dei lavoratori. Su questo – continua Massimiliano Del Core – le aziende hanno fatto un grande sforzo: è stato concordato un significativo aumento del 6,9% che sarà applicato sulle attuali retribuzioni».
Il contratto coinvolge più di 60.000 operai su 150.000 complessivi per l’intera regione Puglia. La sottoscrizione dell’accordo e la chiusura positiva della trattativa consentono, quindi, alle organizzazioni sindacali di revocare, con effetto immediato, le attività di mobilitazione avviate nei giorni scorsi sul territorio.
I lavori del tavolo per il rinnovo contrattuale, durati oltre 9 mesi, hanno visto le parti fortemente impegnate con grande armonia e univocità di intenti, per dare certezza normativa e garanzie di recupero del potere di acquisto ai lavoratori, nel rispetto delle esigenze organizzative e della sostenibilità economica delle aziende.
«Con il rinnovo del contratto provinciale degli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Bari e Bat – dichiara il presidente provinciale Cia Levante Bari-Bat Giuseppe De Noia –, l’intento di Cia Levante Bari e Bat e di tutta la parte datoriale è stato quello di garantire dignità del lavoro, attivazione di politiche di welfare a beneficio di aziende e lavoratori.
Si è condivisa la necessità di effettuare una rivisitazione della declaratoria soprattutto per il settore agrituristico e dell’acquacoltura, al fine di poterne consentire una maggiore efficacia applicativa e corretto inquadramento delle figure professionali.
Il risultato ottenuto è quello di rendere l’applicazione dell’attuale CPL adeguata rispetto alla costante evoluzione del sistema agricolo del territorio, tutelando i livelli occupazionali e valorizzando le capacità professionali dei lavoratori.
Attenzione è stata rivolta anche alle pari opportunità e contrasto alle molestie nei luoghi di lavoro e alla disciplina dei contratti appalto.
Con il nuovo contratto, a decorrere dal 1° settembre 2024 è stato concordato un aumento retributivo pari al 6,9 per cento. L’aumento è comprensivo del 3,5 per cento già riconosciuto dall’accordo nazionale valevole su tutto il territorio per il recupero del differenziale inflattivo 2022-2023.
I lavori del tavolo per il rinnovo contrattuale, durati oltre 9 mesi, ci hanno visti impegnati per dare certezza normativa e riconoscere salari dignitosi per i lavoratori e sostenibili economicamente per le imprese agricole, soprattutto in un periodo come questo, in cui le stesse aziende sono fortemente impegnate a sostenere l’impatto provocato dagli andamenti dei mercati, all’aumento dei costi di produzione, ai cambiamenti climatici che stanno compromettendo i nostri raccolti, e a questioni geopolitiche che stanno compromettendo la sicurezza mondiale e l’intera economia.
Il nuovo contratto sottoscritto, inoltre, prevede importanti novità in termini di welfare aziendale e di misure volte al sostegno e al rafforzamento della bilateralità e della sicurezza sui luoghi di lavoro».
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