Rilevata intrusione a Pozzo Carrante, struttura Arif

Intervento di guardie campestri e carabinieri. L’episodio risale a ieri sera
Erano le 20.10 di ieri quando uno dei sistemi di videosorveglianza posti a difesa di pozzo Carrante, struttura Arif situata sulla strada provinciale 151, ha rilevato un’intrusione lungo il perimetro del sito.
Il Pozzo Carrante non è soltanto un impianto: è una risorsa strategica per il territorio, per gli agricoltori e per le comunità che attendono il ritorno dell’acqua in un’estate che si preannuncia particolarmente difficile. Il fatto assume un significato ancora più rilevante se si considera che il Pozzo Carrante è attualmente interessato da importanti interventi di riparazione e ripristino. La struttura, infatti, era stata al centro di una recente manifestazione di agricoltori che ne chiedevano la riattivazione in vista dell’attuale stagione estiva, caratterizzata da temperature elevate e da una crescente necessità di risorse idriche per le colture del territorio.
Proprio nella mattinata di ieri erano stati installati i nuovi cavi elettrici necessari al funzionamento delle apparecchiature del pozzo. L’intrusione non è passata inosservata. Le guardie campestri hanno immediatamente attivato le procedure di sicurezza, allertando il Numero Unico di Emergenza 112.
In pochi minuti una pattuglia dei Carabinieri ha raggiunto il sito per effettuare tutti i rilievi del caso. Le verifiche immediatamente avviate hanno consentito di individuare, nella parte posteriore dell’impianto, un ciclomotore Piaggio risultato rubato a Giulianova nel 1994, accanto al quale è stata rinvenuta una borsa contenente attrezzi da scasso.
«Questa vicenda – commentano le guardie campestri – dimostra come la tecnologia, la presenza operativa sul territorio e la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine rappresentino una barriera concreta a tutela delle infrastrutture pubbliche».
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