Rifondazione comunista: «In Consiglio comunale un ordine del giorno a sostegno dei curdi»

«Siamo preoccupati dell’escalation di violenza che si è scatenata in Medio Oriente, con l’avvio dell’invasione turca del Nord della Siria. Siamo di fronte a una violazione del diritto internazionale»
«Siamo estremamente preoccupati dell’escalation di violenza che si è scatenata in Medio Oriente, con l’avvio dell’invasione turca del Nord della Siria. Siamo di fronte a una palese violazione di ogni benché minimo diritto internazionale, all’avvio di una guerra
tragica e drammatica che deve essere scongiurata», lo scrivono i militanti di Rifondazione comunista Ruvo di Puglia in una nota inviata alle redazioni locali .
«È bene ricordare – proseguono – che le milizie e il popolo curdo hanno sopportato più di tutti la lotta contro l’Isis, una lotta che non era certo nell’interesse del solo popolo curdo, ma di tutto il mondo, e che è costata
un numero altissimo di vittime e distruzioni, vittime che hanno riguardato anche combattenti provenienti da altri Paesi. Adesso stiamo per assistere al totale abbandono dei curdi al loro destino di fronte all’attacco turco, con la preannunciata uscita di scena
delle forze statunitensi nella regione e la dichiarata non ingerenza Usa rispetto all’attacco turco. Siamo di fronte a una realtà che si è data nel corso del tempo un’ossatura istituzionale democratica, nel quale la parità di genere è effettiva e non solo
dichiarata, un esempio da sostenere e non certo da abbandonare alle volontà espansionistiche di uno Stato, la Turchia, guidata da un premier che mette in scacco i principi democratici ogni giorno che passa, e che già “brilla” – ad esempio – per aver sostituito
i sindaci curdi legittimamente eletti, in territorio turco. Inoltre l’invasione turca e il lassismo della comunità internazionale non porterà solo lutti e distruzioni per i curdi, ma anche l’ulteriore e irrimediabile destabilizzazione di tutta l’area e la
possibile rinascita dell’Isis e delle sue atrocità. Erano 70mila i prigionieri Isis in mano ai curdi prima dell’inizio dell’attacco di Erdogan.
Chiediamo quindi al Consiglio comunale – concludono – di esprimere tutta la sua solidarietà al popolo curdo e alle sue istituzioni democratiche autonome del nord della Siria</strong>; di esprimere il massimo sdegno per la guerra iniziata dal governo di Erdogan con l’invasione della
Siria settentrionale</strong>; di chiedere al Governo italiano di attivarsi a tutti i livelli internazionali per assumere una posizione chiara contraria alla guerra e a favore della pace, assumendo nei confronti del governo turco iniziative conseguenti a livello diplomatico,
politico ed economico».
Commenti
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Nonostante provo disprezzo per tutte le guerre e solidarietà per il popolo curdo ma guarda caso il regime turco non e forse comunista? Mi sa che qualche uno fa il fessacchiotto . Bu!








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