Rifiuti bruciati nel centro storico

La Redazione

La denuncia amara dell'ingegner Andrea Di Pasquale: «Comportamenti poco consoni a una comunità che aspira a definirsi civile e che fino a pochi giorni fa predicava la richiesta di cambiamento in occasione delle elezioni comunali»

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E’ giunta ieri in redazione l’email dell’ingegner Andrea Di Pasquale, residente nel centro storico di Ruvo, il quale denuncia alcuni episodi di vandalismo che riguardano principalmente i sacchetti della spazzatura, lasciati in luoghi e in orari non consoni e a volte dati alle fiamme, come si vede nella foto che lo stesso lettore ci ha inviato.

Nella sua lettera, che pubblichiamo integralmente, la dettagliata e circostanziata descrizione dei fatti e l’amaro commento del cittadino.

«Spettabile redazione,

vi segnalo quanto accade da qualche giorno nei pressi della mia abitazione che denota diversi comportamenti quanto mai poco consoni con una comunità che aspira a definirsi civile e che fino a pochi giorni fa, in modo anche accorato, predicava la richiesta di cambiamento in occasione delle elezioni comunali. Direi che in generale prima di chiedere qualcosa a qualcuno dovremmo imparare a fare un pò di autocritica.

La foto allegata è di rifiuti che da un paio di giorni puntualmente vengono incendiati in tarda serata. Qualche minuto più tardi l’addetto allo spazzamento delle strade in quella zona ha provveduto a “ripulire” l’area, incurante del fatto che i rifiuti urbani una volta incendiati non potrebbero essere rimossi in quel modo.

Per lo spettacolo che mi si presenta da un paio di mattine devo ringraziare:

1. l’idiota o il gruppo di idioti adolescenti che popola il centro storico ultimamente e che non avendo di meglio da fare si diverte in questo modo; questi idioti sono gli stessi che quasi ogni sera decidono di urinare agli angoli delle stesse strade; ovviamente il ringraziamento più grande va ai loro genitori così bravi nell’educarli al rispetto dell’ambiente in cui vivono; ho già personalmente segnalato qualche mese fa tali comportamenti, ma nulla ho visto fare da parte delle autorità competenti, anzi direi che la situazione è peggiorata;

2. i miei vicini di casa che puntualmente conferiscono i propri rifiuti la sera e non magari alle prime ore del mattino visto che la raccolta porta-a-porta nel centro storico a differenza di quanto accade nel resto del paese è diurna e non notturna</strong>; ovviamente il ringraziamento è doppio in quanto lasciano la loro spazzatura NON sotto la propria porta di casa – come dovrebbero – ma qualche metro più in là per un motivo che a me è sconosciuto ma che mi piacerebbe conoscere se qualcuno avesse il fegato di spiegarmelo; ci tengo a precisare – a scanso di qualche benpensante che magari possa utilizzare ciò come strumento per criticare il sistema di raccolta porta-a-porta – che ritengo tale sistema quello più valido per aumentare i livelli di raccolta differenziata, il problema semmai non è il sistema, ma come i miei concittadini lo approcciano e le poche sanzioni applicate nei confronti di comportamenti difformi;

3. chi dovrebbe vigilare sanzionando tali comportamenti che denotano poco senso civico e danno un’immagine del paese a pochissimi metri dalla cattedrale e dalla nuova piazza poco piacevole.

Personalmente, quando incrocio qualche turista attraversare quelle strade provo un grande senso di vergogna per lo scempio al quale devo assistere; a tale scempio si aggiunge anche la pessima abitudine di chi decide che quelle viuzze devono diventare il luogo più adatto per lasciare gli escrementi dei propri cani.

Magari queste stesse persone fino a due giorni fa invocavano un cambiamento per il paese; a me sembra invece che il detto “ogni popolo ha il governo che si merita” resti drammaticamente valido. Nessuna polemica nei confronti di chi ha governato e chi si appresta a governare tra un paio di settimane, ma un auspicio a migliorare tutti nei comportamenti quotidiani usando se serve anche “il bastone e la carota”», conclude.

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