Ridimensionamento scolastico, il Pd: «Duro e subdolo attacco al “Tedone”»

La Redazione

Il circolo cittadino del Partito democratico critica l’istituzione dell’indirizzo scientifico presso il polo liceale di Terlizzi da parte della Giunta regionale: «Atto ingiusto e inopportuno»

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Il circolo Pd di Ruvo di Puglia condivide totalmente sia la nota di disapprovazione diffusa dal liceo “Tedone” relativa alla delibera di Giunta regionale del 21.12.2018 con cui si istituisce l’indirizzo scientifico presso il polo liceale di Terlizzi, sia l’invito della Cgil di Bari a rivedere il suddetto provvedimento.

«La decisione della Giunta si configura, a nostro avviso, come un atto oltre che ingiusto e inopportuno – fanno sapere dal partito -, anche fortemente lesivo nei confronti di un’istituzione scolastica che negli anni ha raggiunto livelli di eccellenza nell’ambito nazionale e internazionale.

Anche la comunità ruvese, al di là di ogni forma di difesa “campanilistica”, subisce un duro colpo a causa di questa scelta.

Il Pd di Ruvo, quindi, invita caldamente il Sindaco a intervenire con estrema urgenza e con azione incisiva presso gli organismi regionali preposti affinché questo provvedimento palesemente irrazionale e ispirato non a ragioni di miglioramento della qualità dell’offerta formativa ma, come pare, a rispondere a pressioni politiche non giustificabili, venga sottoposto a un riesame e conseguentemente annullato, anche in vista delle imminenti iscrizioni per il prossimo anno scolastico», conclude la nota.

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Commenti

  • Michele Magri (utente non verificato)

    Ma perché il PD di Ruvo prima di scrivere queste note non si consulta
    con il PD di Terlizzi?

  • Michele Grassi (utente non verificato)

    Nelle prossime ore chiederò gentilmente ospitalità a Ruvolive per rendere pubblica la mia opinione personale e politica sulla questione.
    Colgo l'occasione per evidenziare che i commenti dovrebbero essere, come quello che io rilascerò, visibili con nomi e cognomi veri e non come il commento di Magri , che mi precede, che ridulta notoriamente pseudonimo, per non dire scarsamente identificabile, per non dire mascheratamente falso. Detto ciò, e' notorio che il personaggio che si nasconde dietro un nome e cognome non vero e' stato identificato e continua a dimostrare ignavia. Non credo ancora per molto.
    Grazie per l'ospitalità del momento.

  • Michele Snelli (utente non verificato)

    A mio modesto parere, adesso il Magri dovrebbe replicare al Grassi.

  • Michele Smilzi (utente non verificato)

    Assurda questa diatriba tra Magri e Grassi, che si aggiorna con l’intervento di Snelli. Mi sembra
    una guerra tra grossapuntisti e strettapuntisti.
    Viva la “Buona Scuola”!!!

  • Michele Secchi (utente non verificato)

    Insomma, per quello che ho capito, mentre Grassi è Grassi, gli altri sono tutti “falsi Magri”