Riconoscimento del debito fuori bilancio: bocciatura bis. Opposizione: «La maggioranza rifletta»

La prima bocciatura nello scorso consiglio comunale con il voto contrario del consigliere Giovanni Mazzone dei Popolari con Emiliano passato, ufficialmente da ieri, nelle file dell’opposizione

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Bocciato ancora una volta il punto relativo al riconoscimento di 7.495,60 euro a favore di uno studio legale, quale debito fuori bilancio generato dall’ordinanza del 23 maggio 2023 pronunciata dalla prima sezione civile della Corte suprema di Cassazione.

Iscritto al punto 8 del Consiglio comunale del 18 luglio scorso e bocciato, nell’assise di ieri era il secondo punto all’ordine del giorno, dopo quello relativo alla  approvazione della variazione n. 4 al bilancio 2024-2026  per la salvaguardia degli  equilibri di bilancio, passato con 9 voti favorevoli e 8 contrari dell’opposizione. Opposizione che conta, ufficialmente da ieri, un nuovo consigliere migrato dalla maggioranza: Giovanni Mazzone (Popolari con Emiliano).

La discussione

Il consigliere di maggioranza Giovanni Turturro (Pd) dichiara di assentarsi nella fase della discussione e votazione del punto unicamente per questioni di opportunità  legate agli eventuali conflitti di interesse nella materia. Con questo, sottolinea il suo supporto all’Amministrazione Chieco sempre nelle file del Partito democratico.

La discussione ha inizio con un j’accuse del sindaco Pasquale Chieco nei confronti del consigliere Piero Paparella (Fratelli d’Italia) “colpevole” di voler trasformare la mancata approvazione di un atto – da approvare necessariamente – in un’occasione di conflitto politico che dovrebbe risolversi con le dimissioni del primo cittadino e la caduta della Giunta.

Una situazione che il sindaco non prende in considerazione, come da lui ribadito. Per Chieco il debito deve essere riconosciuto perché lo dice la legge e per evitare di danneggiare l’ente a causa degli ulteriori esborsi di danaro che ne deriverebbero: per questo chiede supporto alla segretaria comunale, figura super partes, Antonella Tampoia che, riprendendo quanto spiegato nella scorsa assise, ribadisce come questo punto all’ordine del giorno, riproposto negli stessi termini così come da regolamento, debba essere riconosciuto perché così è stabilito dalla legge. Un riconoscimento che si rende ancor più necessario perché generato da un’ordinanza. Tra l’altro, prosegue Tampoia, l’obbligatorietà è confermata anche da diversi pronunciamenti degli organi giudiziari.

Il consigliere Vito Cantatore (Alleanza civica) sottolinea come, al di là della questione tecnica, la bocciatura del punto sia sintomatica di un malessere in seno alla maggioranza che ha perso due consiglieri (Mazzone perché non soddisfatto nella sua richiesta di cambio di attribuzione di un assessorato, e Mario Paparella, ex Pd) e rimane silente in questa circostanza.

Il consigliere Piero Paparella (FdI) ribadisce che il tema è politico e deve essere affrontato come tale: il sindaco deve rendersi conto della situazione da lui stesso causata, sottolinea. Il debito chiaramente deve essere pagato: anche se non riconosciuto dal Consiglio, i titolari del credito esperiranno altre azioni per esigerlo. Ma la bocciatura di tale provvedimento ha carattere politico e deve essere oggetto di riflessione da parte del sindaco e consiglieri di maggioranza.

La consigliera Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia) ritiene che il punto all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere ripresentato con opportune modifiche e motivazioni, e sottolinea come l’opposizione – (almeno quella del 2021, anno di inizio della seconda Giunta Chieco) – non ha mai votato a favore del riconoscimento di debito fuori bilancio e, per questo, mai è stata rimproverata o esortata a un senso di responsabilità. Perché ora tutto questo? Rutigliani trova anche inopportuno fare riferimento ai profili risarcitori del mancato riconoscimento del debito fuori bilancio: altre volte non è accaduto. La verità è che questi richiami hanno tutti  carattere politico.

Alla fine si passa alla votazione che restituisce lo stesso esito della seduta precedente: otto voti favorevoli della maggioranza (Chieco, Michele Scardigno -Pd; Giuliano Chiarulli, Lia Caldarola – Sinistra ruvese; Giuseppe Caldarola, Monica Montaruli – Per Ninni Chieco Sindaco; Angela Bruni, Patrizio Spinelli – Pd) contro gli otto dell’opposizione (Mariatiziana Rutigliani – FI; Vito Cantatore – Alleanza civica; Piero Paparella, Luciano Lorusso, Simona Summo – FdI; Biagio Mastrorilli, Mario Paparella – Con Biagio Mastrorilli Sindaco; e Giovanni Mazzone – Pp con Emiliano). Riconoscimento bocciato.

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