Riciclare con Arte. Ecco cos’è Ri-public Art

Grazia Ippedico

Un evento itinerante fatto di laboratori creativi, atelier, esposizioni, eventi e performance creative, attività di educazione ambientale, azioni di comunicazione e social networking, a Ruvo

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Colori, musica ed oggetti particolari. Piazza Matteotti è stata travolta da Ri-public. Ri-Public Art è il primo festival pugliese interamente ispirato tema del riciclaggio creativo. Un evento itinerante fatto di laboratori creativi, atelier, esposizioni, eventi e performance creative, attività di educazione ambientale, azioni di comunicazione e social networking, che è giunto a Ruvo toccando le piazze di Andria, Barletta, Trani, Canosa, Corato, Molfetta, Terlizzi e Trani.

In questo giorno di festa un gruppo di biscegliesi, hanno dato un nuovo volto, al riciclaggio, seguendoo la regola delle 4R: riduzione dei rifiuti, riutilizzo dei materiali, riciclaggio della materia e recupero sono le quattro regole che assumiamo per affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il tutto in un posto pubblico (public, appunto), come le piazze, per rendere la cosa globale. Infine Art ovvero l’arte applicata ai temi del riciclo, del recupero, del riuso è lo strumento scelto per veicolare i messaggi del festival, in grado di associare al tema dei rifiuti messaggi e immagini positive legati al divertimento, alla creatività, all’adozione di nuovi stili di vita.

Ed ecco come vecchi secchi di vernice si trasformano in una composizione di vasi, come vecchie tapparelle possono diventare materiale ideale per comode panchine dondolanti. Tubi vecchi possono diventare portafiori originali e gli omini del biliardino possono diventare maniglie per un comodino. Vecchie taniche in lampade, e sagome della Puglia a tema completano l’opera. L’idea vincente, neanche a dirlo, è la sfilata.Gli studenti dell’IPSIA “de Gemmis” di Terlizzi sfileranno con alcuni modelli originali creati dagli stessi utilizzando materiale di riciclaggio.

Abiti confezionati con raffia, buste di plastica e copertine di libri, stracci per pavimenti, spugnette e carta assorbente. E’ sorprendente come il connubio tra fantasia, bravura ed materiale di scarto possa aver portato a dei veri e propri capolavori

Una serata dal successo inaspettato, anche se frequentato da pochi ragazzi e poche classi di scuole ruvesi, che ci porta a pensare che riciclare è possibile, e che farlo con Arte è ancora meglio!

 

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