Ricettavano Parmigiano Reggiano dop, sei denunce. Due sono ruvesi

La Redazione

Le indagini svolte dagli Uomini del Corpo Forestale dello Stato

0 commenta

Sei persone, tutti rappresentanti legali di aziende, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, due di Ruvo di Puglia, due di Trani, una di Reggio Emilia e una di Roma.

Il personale del Corpo forestale dello Stato del Comando Regionale Puglia, nel corso di un’attività di controllo in due aziende di Ruvo di Puglia esercenti l’attività di vendita all’ingrosso di prodotti alimentari hanno rinvenuto circa 1.600 Kg di Parmigiano Reggiano Dop, che era stato rubato nel mese di settembre ad un’azienda di Parma.

Il prodotto, già sequestrato dai Forestali del Nucleo tutela regolamenti comunitari, condotto dal Comm. C. Alberto Di Monte, e della Sezione di analisi criminale, condotto dal Comm. C. Giuliano PALOMBA, è stato successivamente riconsegnato, come disposto dalla Procura di Trani, alla ditta di Parma che era stata derubata.

Dai primi accertamenti effettuati dai Forestali di Bari, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Agro Alimentare di Roma e del Comando Provinciale di Reggio Emilia, risultano coinvolte nell’attività di ricettazione sei persone: una ditta di Roma che avrebbe rivenduto il prodotto ad una di Reggio Emilia; poi attraverso due aziende pugliesi, il parmigiano sarebbe infine pervenuto ai due rivenditori di Ruvo di Puglia.

I primi controlli della Forestale in una delle ditte di Ruvo di Puglia, avevano fatto riscontrare che il parmigiano non era accompagnato da alcun documento di trasporto né fattura di acquisto che ne attestassero la tracciabilità.

avatar

Commenti

  • Gate 1 (utente non verificato)

    Visto che quel parmiggiano conservato chissà come e tenuto chissà dove, molto probabilmente lo abbiamo mangiato NOI, oltre il nome degli inquirenti sarebbe stata un’ottima “idea” inserire anche i nomi dei rivenditori. Tra l’altro gli stessi rivenditori non risultano presunti ricettatori visto che la merce è stata trovata nei loro magazzini, quindi un’informazione più completa non farebbe male visto che parliamo di alimenti.