Riapertura tratta Ruvo-Andria, Ansfisa: «Autorizzazioni a Ferrotramviaria entro gennaio 2023, poi si potrà procedere»

Riapertura tratta Ruvo-Andria, Ansfisa: «Autorizzazioni a Ferrotramviaria entro gennaio 2023, poi si potrà procedere»
A meno di sospensioni, per il nuovo anno si dovrebbe completare l’iter che serve a ripristinare la linea
Dopo il disastro ferroviario del 12 luglio 2016 la “Bari Nord”, nel tratto Ruvo di Puglia-Andria, ha smesso di veder passare quei treni che, quotidianamente, mobilitavano centinaia di persone da Bari a Barletta e viceversa, passando anche per Corato. Poi ci sono stati i lavori di raddoppio della tratta ma, della riapertura, nulla era dato sapere.
Abbiamo contattato l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) che ci ha comunicato lo stato dei lavori e delle autorizzazioni necessarie per la riapertura che, finalmente, dovrebbe avvenire entro la primavera del nuovo anno.
«Con riferimento all’autorizzazione di messa in servizio della tratta “Ruvo di Puglia-Andria Sud” della linea ferroviaria Bari-Fesca S. Girolamo (ex Lamasinata)-Bitonto-Barletta, si rappresenta che la normativa vigente prevede 3 autorizzazioni distinte per i 3 sottosistemi interessati: Infrastruttura (INFRA), Energia (ENE) e Controllo Comando e Segnalamento (CCS)» dichiara l’Ansfisa.
«Le istanze di autorizzazione relative ai sottosistemi INFRA, ENE e CCS sono state inoltrate dal gestore Ferrotramviaria ad Ansfisa in date differenti, in particolare sono pervenute rispettivamente a maggio 2022, luglio 2022 e agosto 2022. L’11 novembre scorso è stato rilasciato il primo provvedimento autorizzativo relativo al sottosistema INFRA.
La normativa vigente prevede che l’attività istruttoria di Ansfisa debba concludersi entro 5 mesi dalla data di presentazione di ciascuna richiesta con l’emissione di un provvedimento, salvo periodi di sospensione previsti dalla stessa normativa per integrazioni documentali. Attualmente Ansfisa ha avviato i 3 procedimenti di autorizzazione e ha comunicato a Ferrotramviaria le completezze dei fascicoli presentati secondo le tempistiche indicate dalla normativa.
Al momento l’analisi di merito della documentazione da parte di Ansfisa risulta ancora in corso e l’ultimo dei tre provvedimenti necessari (quello relativo al sottosistema CCS) potrà essere emesso, a meno di sospensioni previste dalla vigente normativa, entro il mese di gennaio 2023».
Una buona notizia che si spera possa essere la luce in fondo al tunnel per il ripristino della mobilità ferroviaria che causa da anni non pochi disagi a pendolari e non.
Commenti
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Cercate di riaprire in fretta. I pullman hanno rotto abbastanza, e non solo le strade, ma anche i timpani e la puzza è ormai insopportabile.








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