Rialzo dei tassi e soluzioni per un mutuo conveniente. L’analisi dell’esperto Pietro Todisco

Tra le alternative torna sotto i riflettori il mutuo a tasso variabile con tetto, noto anche come “cap”

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“Il rialzo dei tassi fissi sta cambiando le scelte di chi oggi si avvicina al mondo dei mutui. Dopo gli anni in cui la pandemia legata al covid aveva spinto le persone a scegliere il tasso fisso, soluzione considerata allora più sicura e conveniente, abbiamo assistito al rialzo considerevole dei tassi. E anche se poi si è preso atto di una certa stabilizzazione, da qualche mese il rialzo risulta significativo. E a questo si è aggiunto il ribasso considerevole del variabile”. Pietro Todisco, consulente mutui di Kiron, operativo a Corato, Ruvo, Andria, fa una fotografia esatta del mercato dei mutui in questo momento storico. Una situazione complicata, particolare, che richiede attenzione. “Molti istituti – prosegue – non a caso hanno optato per una serie di prodotti che fondono convenienza e idonea gestione del rischio”.

Tra le alternative torna sotto i riflettori il mutuo a tasso variabile con tetto, noto anche come “cap”. Si tratta di una formula che consente di beneficiare di un tasso iniziale generalmente più basso rispetto al fisso, mantenendo però una protezione: viene stabilito un limite massimo oltre il quale il tasso non può salire. In questo modo, il cliente può ottenere un risparmio nel breve periodo, senza esporsi completamente alle oscillazioni dei mercati.

Un’altra soluzione che sta guadagnando attenzione è il mutuo a rata costante. In questo caso, la rata mensile rimane invariata nel tempo, ma a variare è la durata del finanziamento: se i tassi salgono, si allunga il periodo di ammortamento; se scendono, si accorcia. Questo meccanismo permette di mantenere una stabilità nella gestione del bilancio familiare, offrendo al contempo condizioni spesso più competitive rispetto al tasso fisso tradizionale.

Nonostante il contesto attuale, il tasso fisso non è del tutto fuori gioco. Esistono ancora opportunità interessanti, per mutuo green e standard, con livelli che si collocano indicativamente tra il 3,05% e 3,25%, soprattutto per determinate tipologie di pratiche o profili di clienti. Si tratta però di condizioni che non sempre sono immediatamente accessibili sul mercato.

In questo scenario diventa centrale il ruolo del consulente del credito. “Un professionista esperto – conclude Todisco – è in grado di orientarsi tra le numerose offerte disponibili, individuando le soluzioni più adatte alle esigenze del cliente. Non solo: grazie alla conoscenza approfondita delle politiche bancarie, può talvolta ottenere deroghe o condizioni migliorative, consentendo di accedere a scontistiche significative”.

In definitiva, la scelta del mutuo oggi richiede maggiore attenzione e consapevolezza rispetto al passato. Valutare alternative al tasso fisso e affidarsi a figure competenti può fare la differenza, trasformando un contesto complesso in un’opportunità da cogliere con strumenti adeguati.

Per info, rivolgersi al numero 3341776249 (anche whatsapp).

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