Restaurata e pronta per la festa la statua argentea di San Rocco

Il Rettore ha approfondito i suoi studi sul culto del Santo nella nostra città, dando alle stampe un volumetto in occasione del cinquecentesimo anniversario della consacrazione della chiesa dedicata a
La Città di Ruvo di Puglia è particolarmente devota al santo di Montpellier San Rocco, Patrono minore della Città come specifica il rettore dell’omonima chiesa, Monsignor Vincenzo Pellegrini.
La statua argentea opera dell’artista napoletano Giuseppe Sammartino è tornato proprio in questi giorni a Ruvo dopo i restauri tenuti dalla soprintendenza dei beni artistici di Bari.
Il Rettore ha approfondito i suoi studi sul culto del Santo nella nostra città, dando alle stampe un volumetto in occasione del cinquecentesimo anniversario della consacrazione della chiesa dedicata al Santo. Per conoscere meglio la storia del culto che Ruvo gli dedica, abbiamo rivolto alcune domande.
D- Monsignore in quale anno risalgono le origini dei festeggiamenti?
R- Il culto e i festeggiamenti dei ruvesi verso San Rocco iniziarono agli inizi del’500,quando i cittadini implorarono l’intercessione del Santo affinchè la Città fosse liberata da una grave pestilenza. Con l’intercessione di San Rocco la Città fu liberata e a lui venne dedicata la chiesa,molti cittadini aderirono da subito al sodalizio nato con il suo nome.Papa Gregorio XIII,concesse ai pii devoti particolari indulgenze,come si evince dalla iscrizione lapidaria posta all’interno della chiesa.
D- Monsignore quando si tenevano i festeggiamenti?
R- Come già detto i festeggiamenti iniziarono già dai primi anni del ‘500 e furono opportunamente calendarizzati nel mese di Settembre. Memorie fotografiche dell’800 mostrano la grandiosità dei festeggiamenti in quei anni, ciò avvenne sino al 1978, quando Vescovo della nostra Ruvo era Monsignor Aurelio Marena.
La successione dei Vescovi purtroppo non contribì a fomentare il culto che anzi, il Vescovo Diocesano Monsignor Donato Negro pensava di sopprimere la festa che si era ridotta solo alla processione che si teneva il 28 settembre, con la statua in argento opera dello sculture napoletano Giuseppe Sammartino, consegnò nel 1793. Voglio ricordare- continua il rettore-che fui io in occasione di una riunione del clero locale ha rivendicare il ripristino se non il rilancio dei festeggiamenti,per cui lo stesso anno 1996 il Vescovo affidava il simulacro in argento,il novenario con la relativa processione di gala alla chiesa e Confraternita di San Rocco. I mezzi economici non consentirono in quel momento la costruzione di una nicchia blindata per garantire la sicurezza nella stessa chiesa di San Rocco della statua argentea cui fino a tutt’oggi non è resa visibile alla moltitudine di devoti desiderosi di poterla ammirare,mentre attualmente è reso possibile solo in occasione della processione che si tiene il 16 Agosto, giorno della festa liturgica. Anticamente il capolavoro del Sammartino per una questione di sicurezza veniva murato in casa di privati. L’auspicio sarebbe che conclusi i lavori di restauro del manto argenteo, la statua possa essere collocata nella chiesa del Santo,posta nella centralissima Piazza Castello adiacente Palazzo Avitaya sede della civica Amministrazione, dal quale Palazzo si può accedere in chiesa attaverso una porticina, per antico diritto acquisito proprio in virtù della grande devozione a San Rocco.
La festa in suo onore si svolgerà il prossimo 16 Agosto.
Si ringrazia Michele Pellicani
Commenti
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Il Rettore-Monsignore è sempre molto modesto quando deve rivendicare i suoi presunti meriti e la sua indiscussa fama di studioso. Riesce anche a contrastare il Vescovo…E il bagnetto di umiltà quando lo fa il R-M ??








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