Rerum Rubis Festival, si presenta l’happening “In nome della libertà”

Alcuni dei protagonisti de “In nome della libertà”
Percorso teatrale site-specific, ideato e condotto dalle attrici Patrizia Labianca e Stella Addario con gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico e Linguistico “Orazio Tedone” di Ruvo, che si concluderà con una restituzione il 27 maggio
Venerdì 19 maggio, alle 18.30, al Centro Linea Comune sarà presentato “In nome della libertà”, percorso teatrale site-specific, ideato e condotto dalle attrici Patrizia Labianca e Stella Addario con gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico e Linguistico “Orazio Tedone” di Ruvo (referente del progetto la professoressa Rosanna Pellegrini). Il percorso si conclude con una restituzione a Palazzo Caputi, sabato 27 maggio, durante il Rerum Rubis Festival.
Durante l’incontro, in cui verranno anticipate alcune attività della nuova edizione del festival interverranno Vincenza Tedone, presidente di Cultura et Memoria Centro Studi e direttrice artistica di Rerum Rubis; le attrici Patrizia Labianca e Stella Addario; Monica Filograno, assessora alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Ruvo di Puglia e Nico Curci, assessore al Benessere e Giustizia Sociale Comune di Ruvo.
«“In nome della libertà” – scrivono gli organizzatori – è il frutto di un percorso di 15 incontri in cui sono state dissodate terre per far germogliare il seme della libertà presente in ognuno dei partecipanti. Nel percorso formativo, la stimolazione continua senza pregiudizi del “non so” ha messo in atto un processo creativo volto alla scoperta di un sapere verbale e non verbale che riconosce un’autorialità lontana dagli stereotipi e da modelli precostituiti. Un inno al pensiero divergente come risorsa critica evolutiva e una ricerca della libertà, del suo senso e della sua reale esistenza. La linfa è stata tratta da numerose fonti storiche, pittoriche, poetiche e musicali: partendo da queste, gli alunni sono stati guidati nella stesura del testo drammaturgico per la messa in scena, con naturale riferimento critico al loro attuale momento storico. Se i giovani rami della libertà svettano alti nel cielo, è perché le sue antiche radici sono altrettanto profonde.
Afferma Stella Addario: «Il rischio, quando si indaga un tema così ampio, è quello che diventi astratto; per cui la cosa che mi interessava era percepire quanto vicino e caldo fosse questo tema per i ragazzi. La cosa che mi ha colpito moltissimo è stato il modo in cui si sono avvicinati a questo tema attraverso l’esperienza della propria vita. Mediante il materiale prodotto si poteva percepire in maniera più vicina quali fossero le loro esigenze più forti in questo momento della loro fase evolutiva. Il fil rouge che sembra accomunare quasi tutti, infatti, è proprio un grido di libertà, una necessità di poter essere sé stessi, senza la paura del giudizio; questo mi ha portata a riflettere sul nostro ruolo di operatori e su quanto li aiutiamo concretamente a essere liberi». Aggiunge Patrizia Labianca: «Lavorare con gli adolescenti per noi è un grande privilegio, ci ricordano come siamo stati, come avremmo voluto essere. Questi ragazzi e queste ragazze hanno un mare di profondità, hanno seminato domande nel tempo della pandemia e hanno maturato un gran desiderio di libertà di espressione. A noi il dovere di incoraggiarli ad essere liberi nel rispetto e sostegno della comunità».
Palazzo Caputi – Ruvo di Puglia | Sabato 27 maggio ore 19.00 – 19.45 – 20.30 – 21.15
In nome della libertà- Happening per menti a mano libera
Artefici: studentesse e studenti del Liceo Scientifico e Linguistico “O. Tedone” di Ruvo
Supporto tecnico: Gianvito Mazzone, Michelangelo Caterina
Organizzazione: Vincenza Tedone
Referente di progetto: Prof.ssa Rosanna Pellegrini
Processo creativo e regia a cura di Patrizia Labianca e Stella Addario
Accesso per 20 spettatori alla volta – Prenotazione obbligatoria al numero 339 5453365 (dalle 14 alle 18)
Commenti
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Spettacolo bellissimo!!!!! Tanta professionalità e dedizione!!!








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