Referendum sul lavoro, un comitato anche a Ruvo

«Rimediare a questi danni: questo è il vero programma per la prossima legislatura».
In mille piazze d’Italia è stata avviata la raccolta delle 500.000 firme necessarie per la presentazione di due nuovi referendum abrogativi destinati a cancellare alcuni aspetti della cosiddetta “Riforma Fornero”, relativa al mercato del lavoro. Le norme di cui si propone l’abrogazione sono: le modifiche che hanno ridotto l’efficacia dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, agevolando il licenziamento dei dipendenti senza giusta causa; l’art. 8 della Legge 148 del 2011, che ridefinisce i contratti integrativi aziendali. Anche a Ruvo è nato un comitato referendario. L’annuncio in un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.
Ieri mattina, i cittadini che grazie alla professoressa Fornero sono rimasti senza pensione e senza reddito hanno protestato di fronte a Montecitorio.
Pacta sunt servanda. I lavoratori hanno tutte le ragioni di battere i pugni e di farsi sentire, dal momento che il governo ha respinto nelle settimane scorse ottomila richieste di pensionamento su 11mila presentate (lavori usuranti). In pratica, sono state ignorate e disattese le disposizioni vigenti.
Respinto, con una scelta assolutamente irresponsabile, lo stesso disegno di legge Damiano (Cesare Damiano deputato del PD). Il provvedimento, sostenuto da tutte le forze parlamentari , era stato presentato per restituire a questi lavoratori la pensione e un reddito.
I cittadini hanno ragione a manifestare tutto il loro disagio perché in questi mesi si sono sentiti ripetere solo bugie. Secondo la sig.ra Fornero, ministro della Repubblica, non ci sono esodati senza stipendio. La sostanza è che il Governo non sa quanti lavoratori esodati ci sono e ci saranno l’anno prossimo. Noi sappiamo che ci sono e sono migliaia (400.000 circa). C’è una miriade di esodati che non prende lo stipendio da mesi e dire il contrario, da parte di un pubblico ufficiale come Elsa Fornero, dovrebbe essere perseguito penalmente.
È un’altra bugia enorme dire che non ci sono i soldi per sanare la situazione degli esodati. Ci sono e oggi è stato presentato un progetto di legge che indica dove andarli a prendere: dagli scudati che come premio per aver derubato lo Stato pagano solo il 6,5% di tasse; dall’INPS che per il sesto anno consecutivo è in attivo; dai grandi patrimoni e dalla rendita; dai costi della politica che sono rimasti nella sostanza intatti; dalle folli spese militari.
I soldi ci sono. Basta decidere di darli ai pensionati ed esodati invece che destinarli agli scudati, agli evasori fiscali, alla casta o agli aerei da combattimento. Le pensioni vanno certamente corrisposte a coloro che hanno maturato 40 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica.
È una colossale bugia raccontare che il problema non riguarda i giovani.Oppure che col sacrificio di quei poveracci rimasti senza un euro si combatte la disoccupazione. La verità è un’altra. I giovani sono vittime di questa riforma delle pensioni quanto i pensionati e gli esodati. Infatti, sono ben 800mila i posti di lavoro che stavano per rendersi liberi e non lo saranno più. Vuol dire che la Fornero ha lasciato senza reddito centinaia di migliaia di lavoratori e senza lavoro quasi un milione di giovani.
Riforme che non hanno portato nessun beneficio all’economia e che anzi hanno solo peggiorato il vivere dei cittadini.
Rimediare a questi danni: questo è il vero programma per la prossima legislatura.
A questo servono i referendum indetti sulla materia del lavoro.
Nasce il “Comitato Referendum Lavoro Ruvo di Puglia”
In settimana inizierà la raccolta delle firme insieme alle altre forze politiche e sindacali che hanno aderito (FDS-VERDI-IDV-SEL-ALBA-LAVORO SOCIETA’- FIOM-CGIL).
L’obiettivo è quello di ridare forza allo Statuto dei Lavoratori.
Su questo si deve costruire una coalizione alternativa a quella che sostiene il governo Monti.
Commenti
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a cosa serve il referendum, quando poi non si viene rappresentato da nessuno? On. Damiano ci prerndiamo in giro? vedasi Ruvo abbiamo un sindaco solo per simbolo, e mi pento con tutto il cuore di averlo sostenuto. Sindaco se ai paura di affrontare gli argomenti dei cittadini, lasci stattene in pensione. I cittadini di Ruvo sono stanchi di vedere che un impiegato del Comune comanda e gli amministratori eseguono?








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