Referendum 8 e 9 giugno, voto domiciliare. Come fare domanda di ammissione

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Il termine ultimo per presentare la richiesta è il 19 maggio

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In occasione delle consultazioni referendarie dell’8 e 9 giugno prossimi, si applicherà la normativa in materia di ammissione al voto domiciliare di “elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione”.

In sostanza potranno essere ammessi al voto domiciliare, oltre agli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, anche gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’art. 29 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 (e cioè del trasporto pubblico che i Comuni organizzano in occasione di consultazioni per facilitare agli elettori con disabilità il raggiungimento del seggio elettorale).

L’elettore interessato dovrà inviare al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali è iscritto, un’espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto nell’abitazione in cui dimora, corredata della prescritta documentazione sanitaria , in un periodo compreso tra martedì 29 aprile e lunedì 19 maggio 2025.

La domanda di ammissione al voto domiciliare dovrà recare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora e un recapito telefonico e dovrà essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi della competente Asl.

Si rammenta che le disposizioni sul voto domiciliare si applicano, nella fattispecie, nell’ambito dell’intero territorio nazionale.

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