Rapina al Prius: poteva finire in tragedia

La Redazione
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Solo un miracolo ha evitato che la rapina finisse in tragedia. E’ accaduto questa notte a Ruvo di Puglia, all’interno di un pub nel centro storico del paese. Dario Berardi, 28enne ruvese, noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della locale Stazione con l’accusa di tentato omicidio e tentata rapina aggravata.


L’uomo, travisato da sciarpa ed armato di pistola, ha fatto irruzione all’interno del pub “Prius” sito in via Sant’Agnese e, dopo aver puntato l’arma all’indirizzo del gestore, gli ha intimato di consegnargli il denaro presente in cassa. Il gestore ha pensato che potesse trattarsi di uno scherzo, data la coincidenza con l’ultimo giorno di carnevale, per cui è rimasto immobile. All’inoperosità del gestore, il malvivente ha risposto sferrando nei suoi confronti dapprima un colpo al volto con il calcio della pistola e dopo lo ha percosso.


A quell’ora, all’interno del locale, non vi era quasi più nessuno, ma alla scena ha assistito un avventore, amico del gestore, il quale ha tentato di bloccare il malvivente, afferrandolo per un braccio e scaraventandolo per terra. Ne è nata una colluttazione tra i due ed a quel punto il malvivente non ha esitato ad esplodere ben quattro colpi di pistola, tre dei quali hanno attinto l’uomo. Provvidenziale è stato il tempestivo intervento di una pattuglia dell’Arma locale, allertata attraverso una segnalazione pervenuta al 112 e supportata da un metronotte, che è riuscita a bloccare e ad arrestare il malvivente, ancora a terra e con addosso il corpo dell’uomo rimasto ferito.


Sia l’uomo ferito che il gestore sono stati prontamente soccorsi da personale del 118 e trasportati al’ospedale di Corato, ove venivano riscontrate nei confronti del primo ferite multiple da arma da fuoco al volto ed alla spalla e giudicato in prognosi riservata, pur non versando in pericolo di vita; nei confronti del secondo (gestore del locale), invece, gli è stato riscontrato un trauma cranico guaribile in un paio di giorni. Il Berardi è stato associato presso la Casa Circondariale di Trani, mentre la pistola recuperata – una Beretta semiautomatica cal. 6.35 – è stata sottoposta a sequestro. La somma asportata – circa 400 euro – è stata recuperata e restituita all’avente diritto.

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