Raffaella Giancipoli, il teatro che scuote l’anima
A Santarcangelo di Romagna Raffaella, con la sua compagnia teatrale “La luna nel letto” dell’associazione culturale “Tra il dire e il fare”, parteciperà all’ultima selezione dell’11° premio scenario o
Per chi, come me, abbia avuto la fortuna di essere presente alla prova aperta della spettacolo Rita, di e con Raffaella Giancipoli, non è stato facile ingoiare e trattenere le proprie emozioni.
I risolini iniziali, dovuti al dialetto e alle tipiche espressioni di qualche decennio fa, si sono spenti e dopo venti minuti, in cui gli occhi non si sono mossi dall’unica protagonista in scena, hanno lasciato spazio al silenzio, all’amarezza, allo sbigottimento.
La storia, magistralmente diretta e recitata dalla venticinquenne Raffaella Giancipoli, parla di tradizioni, di buone maniere, di terra, di chiesa, di sangue, violenza, stupro.
Ciò che Rita perde non è soltanto l’innocenza ma la giovinezza. Si sveglia e si ritrova vecchia. Privata in un attimo del diritto di sognare e di vivere.
La storia si contestualizza intorno alla metà del secolo scorso e si rivela attuale e valida. Drammi che non hanno a che fare con il tempo, né con lo spazio. Tragedie di cui sentiamo ogni giorno notizia e che ogni giorno ci lasciano un frammento di tristezza nel cuore.
Non si riesce a togliere gli occhi dal corpo esile di Raffaella. La sua voce è forte e scuote l’anima. Vestita di bianco spicca sul fondale nero, come un gesso sulla lavagna.
E poi la farina. Che diventa terra, che diventa letto, che diventa sangue. In una fotografia in bianco e nero, viene smorzata la violenza di un racconto antico ma il bianco si trasforma facilmente in verde, in rosso, in marrone.
La spettacolo finisce e i lunghi capelli neri di Raffaella sono realmente diventati grigi. La sua figura si è trasformata in una triste e anziana signora del sud. Uscita di scena, negli occhi rimane il fondale nero con casuali e inquietanti macchie bianche. Nel cuore un’emozione che non ti fa respirare e che ti blocca alla sedia. Immobile.
A Santarcangelo di Romagna Raffaella, rappresentante di Ruvo e della sua compagnia teatrale “La luna nel letto” dell’associazione culturale “Tra il dire e il fare”, parteciperà all’ultima selezione dell’11° premio scenario organizzato dall’Associazione Scenario.
La manifestazione nazionale è partita con 268 concorrenti e oggi selezionerà il vincitore tra gli ultimi 12 candidati.
L’Associazione Scenario è nata nel 1987, con lo scopo di promuovere e valorizzare la cultura teatrale con particolare riferimento alle esperienze di nuova drammaturgia portate avanti dai giovani artisti di teatro. Nell’insieme di teatri è presente anche il teatro Kismet di Bari.
Non può che partire il nostro più grosso in bocca al lupo, per questa passionale e forte ragazzina ruvese.
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