Raccolta differenziata, studi e analisi della realtà ruvese

Il grafico sull'andamento della raccolta differenziata dal 2012 ad oggi
Nella giornata di ieri il Dr. Carlo Muti, esperto in scienze ambientali, ha diffuso i dettagli di alcuni suoi studi effettuati sulla raccolta differenziata a Ruvo e quanto questa risulti, a conti fatti, “totale fallimentare” per il nostro Comune.
Si legge nel comunicato:
Attualmente siamo poco sopra al 18%, nonostante la zona del centro storico sia servita dal porta a porta e che tale procedura, di per sé, porti un innalzamento dei valori. Le conseguenze di tale inefficienza hanno un costo sia a livello di impatto ambientale, sia a livello economico; basti pensare che l’aliquota che viene versata come ecotassa (essendo Ruvo tra i Comuni meno virtuosi) è di 25,82euro/ton.
Il totale di RSU (Rifiuti Solidi Urbani) prodotti nel 2014 sono così distribuiti: Differenziata: 2.580.541,00 Kg, Indifferenziata: 7.868.530,00 Kg., Totale RSU: 10.449.071,00 Kg. (fonte http://www.rifiutiebonifica.puglia.it/datipercomuneget.php?id=102 ).
Il calcolo è presto fatto: 7.868,530 ton * 25,82 euro/ton= 203.165 euro SOLO DI ECOTASSA a cui si aggiungono le spese di trasporto fino alla discarica di Grottaglie (TA). Facciamo l’esempio se fossimo al 60% di differenziata e calcoliamo i benefici sul totale RSU arrotondato a 10.000 ton/anno: l’indifferenziata ammonterebbe a 4000 ton ma l’ecotassa, essendo divenuti “comune virtuoso” sarebbe di 5,17 euro/ton, per un totale di 20.680 euro.
Nel solo 2014 il Comune di Ruvo avrebbe risparmiato solo di ecotassa 182.485 euro ma il risparmio complessivo sarebbe di molto maggiore perché i viaggi per il conferimento a Grottaglie sarebbero ridotti del 40%.
Per l’anno 2015 la normativa Regionale pugliese per i rifiuti in sintesi recita così: i comuni potranno applicare l’aliquota 2013 in presenza però di due condizioni: che abbiano conseguito a giugno 2015 un incremento nella raccolta della differenziata del 5 per cento rispetto al dato di novembre scorso; e che abbiano attivato le migliori pratiche previste nel piano regionale dei rifiuti.
I Comuni che dimostrano di aver conseguito l’obiettivo del 65 per cento di differenziata potranno applicare una tariffa di 5,17 euro per tonnellata di rifiuti. In relazione al 2014 per i Comuni che non hanno raggiunto un incremento pari al 5 per cento nella raccolta differenziata entro giugno dello scorso anno o del sei per cento a novembre dello stesso anno, la proposta di legge prevede la conferma dell’aliquota 2013 a condizione che riescano a raggiungere nel prossimo giugno l’incremento del 7 per cento rispetto al periodo da settembre 2012 ad agosto 2013.
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