Raccolta differenziata in forte calo a Ruvo

Mario Lamanuzzi

Le percentuali degli ultimi mesi dell'anno non superano il 20 per cento.

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Sensibile calo delle percentuali di raccolta differenziata a Ruvo.

Dopo gli incoraggianti dati di inizio e metà anno, le percentuali si sono drasticamente abbassate a partire da agosto. In un mese che comunque registra statisticamente dei numeri più bassi, Ruvo si è fermata al 15,90%. Ma la ripresa che ci si poteva aspettare con la fine del periodo di ferie estive, non c'è stata. A settembre la percentuale è stata del 15,76%, ad ottobre ancora meno con il 15,12%. Un aumento si è avuto a novembre sebbene al di sotto del 20% (19,73%). Ancora mancante il dato di dicembre.

Ad ottobre è stata aggiudicato l'appalto dei servizi di igiene urbana alla società Tradeco di Altamura, che subentrerà alla municipalizzata coratina Asipu.

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Commenti

  • viva l’ ambiente (utente non verificato)

    Se si vengono a svuotare i bidoni strapieni dopo 2 giorni minimo e la gente mette la carta nel bidone della plastica, il vetro nell’ umido, la plastica nella carta, ovvio che la differenziata cala

  • giacomo cassano (utente non verificato)

    mi sembra che nicola abbia ragione——– a cosa serve fare la raccolta se cmq le tasse sui rifiuti aumentano…………..senza nulla nn si fa nulla………..caro sign ottone hai capito bene come le prostitute ……………. mi dassero 1 euro ogni 10 buste ti seleziono anche lo spillo——–

  • Erminio Ottone (utente non verificato)

    “Senza incentivo non si fa nulla” mi ricorda il modo di ragionare delle prostitute: soldi sul bancone e… Ecco perchè questo paese va a “mondane”!

  • orazio rino (utente non verificato)

    ????????????????????

  • GIUSEPPE PAPARELLA (utente non verificato)

    ottima osservazione quinto ario !!!

  • nicola campanale (utente non verificato)

    a cosa serve fare la raccolta sele tasse x i rifiuti aumentano???’’quindi tanto vale nn mi prendo piu ul fastidio di selezionare il primo bidone libero butto cio che ho………… senza incentivo non si fa nulla…………..

  • quinto ario (utente non verificato)

    La differenziata secondo me NON si farà mai bene fino a quando la gestione del servizio sarà in mano ad AZIENDE “esterne”. Prima la LOMBARDI-RUTA, poi l’ASIPU ed ora la TRA.DE.CO. Per questi soggetti imprenditoriali i RIFIUTI sono un affare e basta.Non hanno alcun interesse a promuovere la raccolta differenziata che costa di più.Una municipalizzata (utilizzando solo personale -anche tecnico e direttivo – del luogo) e che risponda direttamente all’Ammininistrazione locale e quindi ai cittadini sarebbe molto più efficace ed attenta alle esigenze del territorio. Ma questa semplice ipotesi a Ruvo è pura fantascienza (fingo di NON capire il perche’).Pertanto dobbiamo rassegnarci ad essere la “sudicia” colonia dell’eco-impero straniero.

  • monella vagabonda (utente non verificato)

    alla zona industriale i bidoni per la raccolta sono carenti. Se c’è quello del vetro, mancano plastica e carta, se c’è plastica, manca vetro e carta.. etc. in alcuni punti poi sono del tutto assenti (vedi rotatoria in corrispondenza del ponte… nei cassonetti dell’indifferenziata ci sono quintalate di cartoni e plastica)! In una zona dove si producono così tanti rifiuti, possibile che nessuno abbia pensato di metterci dei bei bidoncini??? mha!

  • Erminio Ottone (utente non verificato)

    Se non si distruggessero i bidoni facendoli esplodere e si eliminassero i cassonetti dell’indifferenziata, raccogliendo puntualmente i rifiuti, la differenziata sarebbe ad un buon punto. L’eliminazione totale dei cassonetti, l’attivazione di un centro raccolta e la raccolta porta a porta sono improponibili per Ruvo… o no?

  • GIUSEPPE PAPARELLA (utente non verificato)

    e che si chiama raccolta differenziata questa di Ruvo ? basta guardare i bidoni in che condizioni sono …Ruvo è più sporca rispetto al passato !!

  • Nicolò Vallarelli (utente non verificato)

    Il problema della differenziata è solo un cartello politico pubblicitario. Se non si assumono comportamenti coerenti e conseguenti, rimane tale. La differenziata è un percorso lungo, i cittadini vanno informati, incentivati e non solo tassati. Tra i Comuni ricicloni, nell’anno 2012 solo il Trentino e il Veneto, ma hanno superato il 70% di R.D. In Puglia solo un Comune di 2.411 abitanti della Provincia di Taranto, nel 2011 ha raggiunto la media del 73,2% di R.D. Il limite minimo che i Comuni dovrebbero fare per dirsi ricicloni, devono superare abbondantemente il limite minimo del 60% di R.D. Basta leggere i dati della Regione Puglia e ci si rende conto che oltre il 20% non si va. In molti Comuni, in verità, siamo sotto il 15%.