«Quel rondò non risolve il problema, lo complica»

Interrogazione del Patto per la Città all'Amministrazione comunale sulla pericolosità della rotonda sulla via per Terlizzi.
«Quel rondò per quell’incrocio non ha risolto i problemi, ma anzi li sta complicando sia ai cittadini residenti in quella zona, che ai cittadini che provengono da Terlizzi». È il duro commento del consigliere Vito Cantatore del ragruppamento di liste civiche “Patto per la Città”, nel presentare l’interrogazione consiliare circa la rotonda posizionata sulla via per Terlizzi e sulla scarsa visibilità per gli automobilisti determinata dalla segnaletica verticale danneggiata.
«Quel rondò secondo me va rimosso e risistemato, anche con i fari al centro -attacca Cantatore-. Perché è un problema serio, parecchia gente va fuori strada, si creano incidenti e sicuramente i contenziosi con il Comune. È un problema che sta interessando parecchio gli automobilisti, anche i non residenti a Ruvo. Anche perché all’ingresso di una città tenere quella cosa così è un obbrobrio».
Gli risponde l’assessore Lovino: «Prima della realizzazione del rondò, la situazione lì era davvero pericolosa. Si creava il paradosso che chi proveniva da Terlizzi e si immetteva in via Senatore Gramegna impegnava la corsia di sinistra, chi usciva faceva altrettanto dall’altro lato e si invertivano i sensi di marcia.
All’epoca fu consegnato in quella maniera opportunamente riducendo la carreggiata, proprio in ossequio alle disposizioni del Ministero, che impartisce questo tipo di indicazioni agli enti, di produrre impedimenti fisici che sono gli unici atti a rallentare il traffico. Quindi quel dosso, quell’ansa creata, i lampeggianti che furono messi, mi rendo conto che non stando la segnaletica di preavviso che fu allocata all’epoca, i lampeggianti pure luminosi sono probabilmente insufficienti, ma quelli erano i fondi che all’epoca avevamo a disposizione.
Sul fatto della segnaletica, che va rivista come un po’ dappertutto in città, condivido questa cosa, ma sulla progettazione di quell’intervento fatto mi consenta il Consigliere di dissentire perché a mio avviso è stato fatto bene e raggiunge lo scopo che ci eravamo prefissi».
Ma Vito Cantatore non si ritiene soddisfatto della risposta perché, «per quanto mi riguarda e ci riguarda quel rondò che sembra una piscina a cielo aperto, non è possibile tenerlo in quelle condizioni, quindi vanno riviste e sistemate le cose».
Commenti
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Ma ci vuole molto a capire che sarebbero sufficienti dei delimitatori di velocità (barre trasversali alla carreggiata) prima e dopo il rondò per costringere le auto a rallentare? Poi ne vogliamo parlare della fermata della Ferrotramviaria sita in prossimità dello stesso incrocio? Ogni qualvolta si scende dall’autobus c’è il rischio che si venga investiti. Ci sono i segnali di passaggio pedonale (poco evidenti) ma non ci sono strisce. I rallentatori servirebbero anche a questo! Assessore vuole che ci scappi il morto???
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azzzzzz. ce ne avete messo di tempo! Sono quindici anni che si progettano e realizzano assurdità stradali a Ruvo con la complicità delle amministrazioni di sinistra, di Centro e di Destra. come mai?
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Tutti i commenti letti sono condivisibili, nessuno però ha “ricordato” l’inciviltà al volante con l’elevata velocità in primis. Perchè se un tizio “sale” con la macchina sul rondò, di certo non viaggiava a 50km orari previsti, a questo poi si aggiunge l’inciviltà del pedone in genere:gente che attraversa la strada senza vedere e in ogni dove…….insomma cè tanto da fare!!!!!Quando percorro via Peucezia, direzione estramurale sono combattuto tra l’arrabbiarmi nel percorrere una strada simile a Kabul-Baghdad o felicitarmi, constatato il fatto che le macchine rispettano i limiti e vanno piano!!!!!!!
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Al Progettista: quando una cosa non si puo’ fare o cmq il risultato sara’ orrendo e’ meglio starsene a casa propria. Vale anche per l’assessore Lovino : il fare, fare, fare male non serve a niente. (Il problema e che Voi non ci rimettete mai niente e l’assessore pretende di comandare “arrogantemente” con circa 70 voti su 15000 elettori).
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Concordo con Giacomo Campanale e Marco Armani. Estenderei quanto lamentato da Vito Damato a tutta Ruvo. E, non ci si può nascondere dietro la furbesca foglia di fico dell’assicurazione, per i danni patiti dai pedoni!
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Sono d’accordo con marco,bisogna cambiare il progettista,Ha dimostrato più di una volta di essere ignorante oltre che arrogante.
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Il punto è, che oltre al rondò, va rivista tutta via Terlizzi.Il marciapiedi esistente e fatiscente, con gli imbocchi delle ville che si riempiono d’acqua e con la velocità delle auto ti becchi degli autentici gavettoni; Ci sono i tombini”pericolosissimi” degli stessi marciapiedi, con le coperture divelte e male sistemate(si corre il rischio di caderci dentro); La mancanza di una pista ciclabile; Le pulizie delle cunette della careggiata che avvengono ogni morte o dimissione di Papa; Manto stradale del tipo “petchwork”; Illuminazione insufficiente; Mancanza di transennine a sicurezza dei pedoni che percorrono i marciapiedi; Una marciapiedi dal lato opposto la carreggiata; Guard rail, a protesioni dei pali dell’illuminazione; Assenza di strisce pedonali; Praticamente è un tratto di una strada comunale ad altissima intensità di traffico”NON A NORMA”. Lasciate anche che ve lo dica..prendiamo esempio dal comune di Terlizzi, che sulla sicurezza delle sue strade ha investito molto di più.
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La soluzione è semplice, sostituire immediatamente il progettista di tali opere create lungo Viale Scarlatti, Estramurale Pertini, Via Terlizzi e il Piazzale della Stazione. L’altro problema GRAVE e che tali opere sono state create con i soldi dei contribuenti e saranno rimosse sempre con i soldi degli stessi. P.S. se qualcuno chiede i danni al comune, lasciate che a pagare sia chi ha commissionato e chi ha progettato questi pericolosi “ostacoli”.
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E’ tutto un piano stradale da rivedere con le brutture orrende apportate ultimamente. Il guaio è che questi nuovi onnipotenti e saccenti non tornano indietro!!!!! Solo arroganza!!!!!!
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E’ PERICOLOSSISIMO..DA UNO CHE LA QUATTRO VOLTE AL GIORNO QUELLA STRADA….il rondò non è visibile..perche occultato dagl’alberi della villa adiacente….meglio i dissuasori come per la terlizzi sovereto…la strada è rettilinea e si raggiungono alte-velocità…ho visto con i miei occhi il palo della segnaletica divelto centinaia di volte.auto finite nel rondò ….
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Non capisco se il centro della questione sia la “piscina” o il fatto che c’è un dare precedenza che nessuno rispetta. E sì perchè nel resto dell’Italia chi impegna la rotonda ha diritto di precedenza, non come avviene qui. Si vedano gli esempi del rondò all’inizio di Via Terlizzi dove chi impegna la rotonda si ferma ad aspettare e il “novello” rondò dell’Estramurale nei pressi dell’Agip .. dove ci si ferma giustamente per paura di essere travolti. Una volta accertato il centro della questione, si tenga presente che su C.so A. Jatta dall’intersezione con via Primo Maggio a scendere MANCANO COMPLETAMENTE LE STRISCE PEDONALI. Ah, cmq io quel rondò riesco a vederlo anche a distanza e persino a scansare la segnaletica verticale…..ho la vista buona o rispetto i limiti? AD MAIORA!!
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E della rotatoria all’ingresso di Ruvo su via Terlizzi ne vogliamo parlare? altre a mancare la necessaria segnaletica verticale ed orizzontale, il diritto di precedenza è lasciato al “gusto personale” sia di chi sta impegnando la rotatoria sia di chi si sta immettendo per l’ingresso e l’uscita dal paese…un’incrocio lasciato in balia di se stesso.
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Ho l’impressione che solo le Amministrazioni di sinistra progettano con tale Progettista !!!!!!!!!!!!!!!! o sbaglio ? . Mi sembra che in giro ci sono ben piu’ qualificati Progettisti. Il problema è che non si fa’ nulla a concorso. Se il piu’ meritevole e della Sicilia o di Udine ben venga, ma le cose devono assolutamente essere fatte a regola d’arte e con decoro, molto decoro urbano.Fatevi un giro non lontano ma a Bisceglie !!!!!!!!!!








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