Quattordici Cinquecentine tornano a risplendere!
I volumi appartenenti alla libreria dei cappuccini sono in custodia nella biblioteca della scuola media Cotugno
Torna in auge la biblioteca di Ruvo di Puglia. Sono stati stanziati ottanta mila euro dalla regione Puglia, poco più di otto mila euro dal Comune per rimettere a nuovo la biblioteca comunale. Il progetto fortemente voluto a marzo del 2007 dall’assessore Antonio Minafra vede finalmente la luce.
Tutto è iniziato quando l’allora preside della scuola media “Cotugno” Giacomo Moramarco, sensibile a preservare la storia, informò l’assessore alla cultura Minafra e l’amministrazione comunale della presenza di 350 volumi risalenti dal XVI al XIX secolo. I volumi appartenenti alla libreria dei cappuccini fanno parte della biblioteca della scuola media Cotugno, potranno essere consultati nella biblioteca comunale.
Le vere protagoniste di questa storia sono proprio le Cinquecentine ovvero 14 volumi del 1500 di natura giuridica, filosofica e teologica. Il valore di questi libri è inestimabile e arricchisce il patrimonio culturale della nostra città. Quando il 22 ottobre 2007, l’assessore Minafra lasciavaun’intervista a questa testata, esprimeva il rammarico di non essere riuscito a portare a termine la riqualificazione della biblioteca comunale. Il rimpianto si è trasformato in desiderio e il desiderio si è realizzato. Un bel progetto come questo, infatti, non è passato inosservato all’assessorato regionale che ha approvato 12 proposte tra quelle presentate. Questa è una di quelle che hanno avuto l’ok.
Il nome del progetto, Rubicone, gioca un po’ con la radice antica del nostro paese, rubis appunto, e fa riferimento al passaggio del Rubicone da parte di Cesare, che segnò l’inizio di un’era. L’era vuol essere quella della rivalutazione della cultura nel nostro paese, che va oltre il mero spettacolo ma che ha uno zoccolo duro fatto di studio, lavoro e tradizione. Per restaurare le 14 cinquecentine occorrono 30.000 euro. Il denaro restante verrà adoperato per nuove scaffalature, ampliamento del patrimonio librario, audiovisivo e informatico. Inoltre la biblioteca verrà rifornita di ben cinque postazioni informatiche che si aggiungeranno alle altre presenti.
Un percorso lungo quello dei 14 libri antichi, che son passati dalle mani dei cappuccini agli scaffali di una scuola per essere finalmente restaurati da mani esperte e consapevoli dell’inestimabile valore culturale e storico che questi hanno. Grazie al progetto Ru(vo)bi(blioteca)co(munale-i)ne(-spansione) gli studenti di oggi e di domani potranno toccare e magari studiare, tradurre e capire questi testi, attraversando 500 anni di storia con un solo semplice gesto quale sfogliare pagine che odorano di antico e di sapere.
Commenti
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Finalmente due buone notizie:due biblioteche che cercano di imporsi all’attenzione dei giovani e non. In una società dominata da una telecrazia insulsa e omologante non sembra vero.
Bravi a tutti! A coloro che ci credono e a chi vorrà paralizzare il dito del telecomando per entrare in contatto con un libro.Con tutti i sensi (letterale e metaforico)! Pia illusione? Io continuo a crederci. -
è tutto molto bello, l’unica pecca è da attribuirsi al personale delle strutture che a volte è poco preparato e non sempre molto disponibile. Inserite giovani o personale che ama la materia!!!
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Bravo a tutti al Preside e aal’Ass.re dell’epoca. Peccato che questa fase non sarà diretta da nessun assessore alla cultura, con la speranza che questo articolo venga letto dal consigliere comunale di città in movimento (io non l’ho mai sentito intervenire in aula consiliare)e da tutti quelli dello stesso movimento, cercando di ricredersi.
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Sicuramente una buona notizia,ma quando avremo una “biblioteca” degna di definirsi tale? Dove sono i locali per la semplice presentazione di un libro? Quali percorsi vengono promossi per avvicinare i bambini alla lettura(oltre quelli d’iniziativa privata)? e quando sarà inserita nella rete SBN? Implementare soltanto la strumentazione non basta,occorre anche una logica perchè la funzionalità degli investimenti sia massima.
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“Bisogna cambiare concezione della politica e comprendere che per cambiare il paese l’amministrazione deve mettersi a disposizione e deve essere più presente”
Questo è quanto Lei sig. Minafra ha dichiarato nell’intervista rilasciata dopo le sue dimissioni le aggiungo che è stato precursore di un disagio che il suo movimento ha ufficializzato a denuncia dell’immobilismo dell’attuale amministrazione…. -
postato da crisalide76
04 novembre 2007 @ 00.16Messaggio per l’ex assessore: Le persone che hanno sempre lavorato non vengono gratificate, anzi…..
Questo è uno dei commenti alla sua intervista e lo condivido pienamente, aggiungo che Lei sicuramente non ha condiviso l’aver visto calpestare la cultura vedendola destinataria di pochi spiccioli in un bilancio cannibalizzato da errori di valutazione e programmazione (piscina). -
cosi dicevano anche gli amanuensi medievali ai gutenberghiani








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