Quale futuro per la “Ruvo Servizi”?

La società è al tracollo. Spetterà al Consigilio Comunale valutare le modalità di intervento più idonee
E’ la “Ruvo Servizi” la prima importante questione sulla quale, il nuovo Consiglio comunale, dovrà intervenire.
La società è in crisi finanziaria piena e bisogna capire quale futuro l’aspetta: va cioè deciso se predisporne la liquidazione o se, piuttosto, avviarne il recupero attraverso la ristrutturazione di tutti i servizi.
L’intervento del Consiglio è stata chiesto dall’assemblea dei soci della società mista pubblico-privata (il comune di Ruvo con l’85% detiene la maggioranza delle quote azionarie), riunitasi, in via straordinaria, per discutere della delicata crisi finanziaria e non che sta investendo la società.
In assemblea, gli inteventi del sindaco, Michele Stragapede, accompagnato dal segretario generale, dott. Pasquale Mazzone e dalla dirigente della ripartizione finanziaria, dott.ssa Grazia Cialdella, i rappresentanti della parte privata ed il vertice della società coordinata dal presidente, l’avv. Francesco Biga, nominato qualche mese fa dal commissario prefettizio dopo le dimissioni a catena degli ex componenti il Cda. Già questo è sintomatico della bufera attraversata.
In gioco, sono le 44 unità di personale impegnate nell’erogazione dei servizi pubblici e, quindi, mense scolastiche e a domicilio, trasporti degli alunni e disabili, l’assistenza infermieristica agli anziani della casa di riposo, la gestione del centro disabili.
Ma, al centro del tavolo di dibattito, c’e la questione più grave: la perdita d’esercizio in bilancio della società che ammonterebbe ad oltre 250mila euro. Un deficit troppo alto, che non può più essere trascurato e rispetto al quale bisogna correre ai ripari, capendo, innanzitutto, in che modo si potrebbe appianare la perdita subìta.
Il neo sindaco Michele Stragapede, ha sottolineato che, in quanto emergenza, non è più possibile pensare ad un rinvio: “Se ne parli immediatamente in Consiglio comunale, nel corso del quale si valuteranno alternative ed eventuali soluzioni.
“O la messa in liquidazione che credo un po’ troppo facile – ha continuato il sindaco – o invece un piano di risanamento ed un indispensabile progetto di ritrutturazione serio. Tutti gli sforzi saranno verso questa soluzione perchè la società è una risorsa”.
Dall’opposizione, poi, interviene Antonello Paparella, il quale ha detto che “la “Ruvo Servizi” non va chiusa , ma deve essere tenuta in vita,risolvendo la crisi finanziaria attraverso una pronta ricapitalizzazione del capitale sociale, abbinata ad un efficace piano di riconversione industriale che elimini gli sprechi, razionalizzi i dipendenti (esuberi) attraverso un accordo serio e transattivo con tutte le forze sindacali, e con una sostituzione immediata di tutto il Cda con gente di alto profilo manageriale”.
Un tema complicato e caldo che fa prevedere, una volta in Consiglio comunale, confronti molto vivaci.
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