Proposta di Pums, ultimi giorni per presentare osservazioni

Presentazione proposta Pums © Ruvolive.it
Alle osservazioni eventualmente presentate si risponderà con controdeduzioni nel testo del Pums che sarà presentato in Consiglio comunale per l’approvazione. Sarà, quindi, la massima assise cittadina ad avere l’ultima parola
C’è tempo fino a domani, 17 luglio, per inviare le osservazioni alla proposta di Piano urbano della mobilità sostenibile, adottata dalla Giunta lo scorso 13 giugno. Il 19 giugno l’Amministrazione invitò cittadini, associazioni e portatori di interessi a elaborare osservazioni alla proposta di piano sulla base dei documenti reperibili sul sito istituzionale (qui).
Alle osservazioni eventualmente presentate si risponderà con controdeduzioni nel testo del Pums che sarà presentato in Consiglio comunale per l’approvazione. Sarà, quindi, la massima assise cittadina ad avere l’ultima parola su quello che, come recitano le linee guida italiane stabilite dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del n° 397 4 agosto 2017, aggiornato con decreto n° 396 del 28 agosto 2019, è “uno strumento di pianificazione strategica che, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilità urbana (preferibilmente riferita all’area della Città metropolitana, laddove definita), proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali”.
Una sintesi per slide della corposa documentazione (unico punto di riferimento per elaborare osservazioni puntuali) relativa alla redazione della proposta di Pums è stata fatta a Palazzo Caputi lo scorso 4 luglio, a cura del team di pianificazione di Elaborazioni srl, composto dagli ingegneri Maurizio Di Fronzo, Germana Pignatelli, Alessandra Aquilino, e dall’architetta Giorgia Floro. Durante l’incontro è stato il punto sul percorso partecipato, avviato a luglio 2018, nei pressi della casa del Duc “Vivo a Ruvo”, che ha visto coinvolte scuole, associazioni, cittadini.
«Le principali azioni – come ha spiegato Di Fronzo – previste sono la promozione di una pedonalità più sicura per tutti, l’implementazione delle piste ciclabili per circa 14 km che si vanno a collegare con quelle che sono già in sviluppo o in atto. Tra le azioni previste il miglioramento del trasporto pubblico, migliorare la mobilità casa-scuola».
«Le conseguenze di tutto questo – ha aggiunto Aquilino – sono che nei prossimi dieci anni, si avrà una riduzione pari al 15% della CO2 (anidride carbonica) e un calo della PM10 (polveri sottili) pari a oltre il 35%. Questo significa che nei prossimi dieci anni, 1800 persone non prenderanno l’auto per muoversi in città quotidianamente e ben quattro punti percentuali in più di utilizzo del trasporto pubblico quotidiano».
«Il piano prevede tra archi temporali – aggiunge Difronzo -. Un breve termine e cioè primi tre anni circa; medio termine: cinque-sei anni e lungo termine: dieci anni. Noi prevediamo che la Ruvo del 2035 sarà più sostenibile».
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