Progetti-truffa, 26 indagati al liceo scientifico “Tedone”

La redazione

Sono 26 gli avvisi di garanzia notificati pochi giorni fa al liceo di Ruvo. Nel mirino della Procura di Trani sono finiti alcuni progetti scolastici realizzati tra il 2010 e il 2012

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Sono 26 gli avvisi di garanzia notificati pochi giorni fa al liceo scientifico “Tedone” di Ruvo per presunte irregolarità in alcuni progetti scolastici.

Sulla scorta delle indagini appena concluse dal Commissariato Polizia di Corato, il sostituto procuratore Antonio Savasta ha mosso – a vario titolo e a seconda delle presunte rispettive responsabilità – le accuse di concussione, peculato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, violenza privata, abuso d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

Nel mirino della Procura della Repubblica di Trani sono finiti alcuni progetti scolastici realizzati dall’istituto tra il 2010 e il 2012 finalizzati a contrastare la dispersione scolastica e l’emarginazioni sociale nelle aree a rischio e a forte processo immigratorio.

Secondo gli inquirenti, però, questi progetti – tutti finanziati con fondi statali – sono stati realizzati in un liceo dove non risulterebbero esistere questi fenomeni, in quanto l’istituto è frequentato prevalentemente da alunni benestanti o comunque senza grosse difficoltà economiche.

Ad alcuni progetti, infatti, avrebbero partecipato alunni appartenenti ad una fascia sociale medio-alta, mentre in altri corsi la partecipazione sarebbe stata solo fittizia.

Non a caso l’inchiesta sarebbe partita da un messaggio postato su Twitter da una studentessa del liceo, in cui quest’ultima avrebbe confidato ad un amico proprio di essere stata delegata da un docente a compilare i registri dei corsi con firme false proprio per attestare la presenza degli alunni.

Tra le presunte condotte illecite emerse dalle indagini ci sarebbero la costrizione esercitata nei confronti di alcuni alunni per farli partecipare fittiziamente ad alcuni corsi con atti intimidatori o in cambio un falso riconoscimento di punti di credito, favoritismi tra docenti e la distribuzione discrezionale di incarichi a collaboratori scolastici e membri del personale Ata.

L’indagine al liceo “Tedone” si è conclusa a distanza di un anno dall’inchiesta sull’assegnazione dei progetti “Pon” all’interno dello stesso istituto che sfociò in 19 avvisi di garanzia.

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Commenti

  • andrea doria (utente non verificato)

    sembra che ci siano ricascati! perbacco, sono proprio tenaci! ma i progetti non nacquero per aiutare i giovani laureati bisognosi di lavoro piuttosto che i docenti che già percepiscono un compenso per la loro opera ? Il preside si occupi seriamente di eliminare quelle solite “sacche” appartenenti o “suggerite”