Progettare la cultura, Puglia Imperiale ci crede

I 13 comuni dell’area turisticamente rilevante si candidano all’avviso pubblico del Ministero dei beni culturali
La presenza sul territorio del sito Unesco di Castel del Monte, che con la sua unicità architettonica e con la modernità del tema federiciano fa da connettore territoriale ad un’area ricca di attrattori culturali, è lo specchio della grande esperienza maturata e consolidata negli anni dai 13 comuni dell’area “turisticamente rilevante” denominata Puglia Imperiale: ora aderiscono all’avviso pubblico per la selezione di proposte di sostegno alla progettazione integrata di scala territoriale per la valorizzazione culturale, lanciato dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo che prevede un finanziamento di 300mila euro per la sola progettazione.
Dopo un incontro svoltosi nella sede del Patto territoriale Nord barese ofantino di Corato, i rappresentanti dei comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa, Corato, Margherita di Savoia, Minervino, Ruvo, San Ferdinando, Spinazzola, Terlizzi, Trinitapoli e Trani hanno concordato di definire insieme strategie ed interventi che incidano più efficacemente sullo sviluppo turistico-culturale dell’area stessa, seguendo gli obiettivi di riferimento dell’avviso pubblico del ministero. Verranno infatti coinvolte le comunità e si procederà all’attivazione di partenariati pubblico-privati, dando corpo alle filiere della valorizzazione che comprendono anche servizi di accoglienza, mobilità e accessibilità per la fruizione del patrimonio culturale.
I rappresentanti dei 13 comuni hanno avuto la conferma di possedere tutti i requisiti, ma soprattutto un enorme bagaglio di esperienza nel settore, per proporre e candidare la propria progettualità.
«La valorizzazione dall’enorme patrimonio culturale e paesaggistico di quest’area – sostengono i tredici comuni – passa dunque attraverso una progettazione che integra questa valenza con le altre risorse identitarie dei territori che ne fanno parte: Puglia Imperiale, marchio di identità territoriale evolutosi in un vero e proprio prodotto turistico, racchiude infatti in sé il contesto territoriale, il suo genius loci Federico II, le azioni del Patto territoriale per l’occupazione con l’organizzazione del sistema, le funzioni, il ruolo e le esperienze degli strumenti già realizzati».
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