Prof. Guastamacchia: «Traversine cancerogene al Liceo? Molta disinformazione in quell’assemblea»

La Redazione

«Chi ha deciso di occultare sotto il cemento del materiale che andava smaltito seguendo procedure di legge?»

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Il caso delle traversine al campo di calcetto del Liceo Tedone ha suscitato preoccupazione tra docenti, alunni, genitori e in generale tra i cittadini ruvesi. Nei giorni scorsi è stata convocata un’assemblea di istituto al Liceo per spiegare la situazione. Mancava il prof. Guastamacchia, che quei campi ha fatto realizzare insieme al suo papà deceduto proprio nello stesso giorno dell’assemblea per una grave malattia. Non avendo potuto farlo di persona, il prof. Guastamacchia ha chiesto a Ruvolive di ospitare il suo punto di vista sulla vicenda, rispondendo alle affermazioni esposte nell’assemblea. Punto di vista illustrato in una lettera che riceviamo e di seguito pubblichiamo.

“biagio pellegrini il 16 febbraio 2013 alle 07:35
Quando fra 20 giorni o 20 mesi si rimuoverà il massetto di cemento del vialetto si scoprirà che non ci sono più traversine (posizionate da oltre 10 anni e indovinate da chi?) e che se qualche frammento è rimasto, così sepolto è assolutamente innocuo, come certificato dall’ARPA, dalla scuola sollecitamente interpellata con risposte scritte. Nel frattempo la regia di attacco al “Tedone” ha prodotto il suo effetto mediatico con soddisfazione di qualcuno”.

In questo modo il preside del liceo Tedone ha commentato la notizia riportata da Ruvolive circa l’ordinanza disposta dal Sindaco di Ruvo in seguito al mio esposto. Inutile dire che il commento del dirigente non solo non è veritiero ma induce a credere che i materiali tossici e pericolosi possano essere ricoperti di cemento con la benedizione dell’Arpa. Così non è, infatti la relazione che l’Arpa ha inviato, di cui ho copia, dice esplicitamente che le traversine ferroviarie non si possono utilizzare in quanto materiale pericoloso, specie nei parchi giochi e campi da gioco proprio per l’accertato potenziale cancerogeno.

Si aggiunga a ciò che in data 9 marzo 2013, alle ore 16.00, in seduta straordinaria è stato convocato un Consiglio di Istituto monotematico, ovvero unico punto in discussione la questione campo di calcio ubicato nelle pertinenze del Liceo.
Con un messaggio inviato tramite il sito istituzionale del Tedone, ho invitato il Presidente sig. Ceglie, ad organizzare una seduta che prevedesse la mia presenza, tanto al fine di fornire una corretta informazione alla comunità scolastica del Tedone. Ovviamente non ho ricevuto alcuna risposta. Non ho ricevuto risposta neanche dall’ex sindaco di Terlizzi Di Tria, da me contattato tramite il profilo facebook. La seduta straordinaria si è regolarmente tenuta nell’auditorium del Liceo all’insegna delle ovvietà e della disinformazione. Il presidente sig. Ceglie ha testualmente riferito “…va precisato la scuola e quindi gli organi che in qualche modo la governano non sono proprietari dell’immobile e pertanto secondo le vigenti disposizioni di legge non può certamente arrogarsi la scuola il diritto di poter operare una bonifica……ci tenevo anche a precisare il campo di calcetto per i ragazzi ovviamente rappresenta diciamo il momento più aspettato nelle ore di lezione…”.

Peccato solo che il presidente non si sia informato sul fatto che chi ha realizzato quel campo, diventato veicolo pubblicitario per la scuola e definito fiore all’occhiello dallo stesso dirigente, è stato ringraziato con un trasferimento d’ufficio per “incompatibilità ambientale”. Da solo sono riuscito a realizzare una struttura che non è costata un solo centesimo alla provincia ed ora un intero consiglio non riesce a trovare le risorse per bonificare la zona. Mi rammarica che i costi che sosterrà la Provincia purtroppo ricadranno sulla collettività, ma mi fa piacere scoprire che il presidente dichiari che il campo rappresenta per i ragazzi il momento più atteso.

L’architetto Curci ha voluto giustificare la presenza delle traversine con la logica “così fan tutti”. Infatti ha dichiarato “…se voi andate in Emilia Romagna in veneto tutte le case hanno le palizzate fatte con le traversine della ferrovia e i muri di contenimento delle case perché il legno con cui è fatto le traversine è un legno tech durissimo…”. E poi l’intervento del dott. Iurilli che riferito all’articolo comparso su Ruvolive ha scoperto la presenza dello Iarc ed ha dichiarato “…si fa riferimento allo iarc io mi chiedo quanti di voi io per forza di cose ho dovuto studiare che cos’è lo Iarc…. io l’ho letto molti di voi avranno letto su Ruvolive che lo Iarc praticamente è una agenzia che si occupa della ricerca sul cancro….sono andato dal dentista il quale mi ha detto Nino devo metterti una sostanza puzzolente, me l’ha applicata e ho detto mi ricorda tanto la mozzarella affumicata, dice no è creosoto serve a togliere il dolore della puntite cioè quando c’è la carie e c’è l’interessamento della polpa del dente praticamente il creosoto agisce come disinfettante lo mettono in bocca tranquillamente…. i fumi del diesel va bene questo è il primo gruppo sicuramente cancerogeno…. e se ci mettiamo l’acqua del mare e ci metto una persona che non sa nuotare? aumenta il rischio che si possa far male e anche morire… fare terrorismo non ci vuole assolutamente nulla oggi basta nominare tumore sicurezza sul lavoro sicurezza ambientale e abbiamo fatto la notizia da sbattere in prima pagina…. è facile fare i notizioni andare nella prima pagina dei giornali dire delle cose tanto basta nominare le paroline magiche dico io e praticamente arrivi sul giornale… attenzione che del campetto non dobbiamo aver paura del vialetto di accesso ma del fatto che facciamo educazione fisica all’aria aperta perché le radiazioni ultraviolette sono dannose”.

Dopo la tranquillizzante esposizione del dott. Iurilli ho compreso che più pericoloso è il basilico e che per curare la carie posso risparmiare sul dentista e recarmi direttamente presso il campo del liceo dove gratuitamente si può trovare il creosoto necessario per la cura. E’ intervenuto anche l’ing. Di Tria ex sindaco di Terlizzi il quale ha dichiarato “…mamma mia questa storia mi sembra molto montata dal punto di vista anche mediatico …..è un po’ stucchevole un po’ tutto permettetemi perché queste traversine che sono state immesse sul territorio in maniera abbondante qualcuno ce l’ha sul caminetto qualcuno ce l’ha sul pavimento della villa in campagna per decenni questo materiale è stato utilizzato in tutti i contesti qualcuno le bruciava e ci faceva il pane…” All’ing. Di Tria ricordo solo che di montato non vi è nulla, tutto è dettagliatamente documentato e di stucchevole non trovo nulla quando si parla del dolore e della salute delle persone. Un genitore di cui non conosco il nome ha fatto un intervento non seguendo la logica del minimizzare e sviare l’attenzione. Ha dichiarato “…sono un genitore di una alunna qui del liceo una cosa non mi è chiara come non sarà chiara anche agli altri presenti, il risultato delle analisi non è ancora definitivo ma intanto si parla di rimozione tra lunedì e martedì quindi mi sembra strana questa cosa cioè se il materiale non è stato accertato che contenga quel tipo di sostanze perché si parla già di rimozione…”

Ho lasciato per ultimo l’intervento del preside del liceo il quale ha dichiarato: “….io non vorrei tanto parlare di questo ….. vorrei parlare di altra sicurezza da ieri è funzionante qui a scuola il defibrillatore lo abbiamo ottenuto perché abbiamo fatto una certa richiesta …..non siamo certo teneri o disattenti a problemi di sicurezza vogliamo interessarci dei problemi di sicurezza e li affrontiamo in questa maniera non è certo una scuola distratta che può commettere degli errori se errori sono stati commessi nel passato sono problemi che vanno affrontati diversamente non siamo noi adesso a dover soffermarci né dare altre delucidazioni un’altra notizia lasciatemela dare è arrivata ieri dall’organizzazione istituita dal ministero sulle olimpiadi di informatica noi siamo noti per le olimpiadi di matematica adesso anche per quelle di fisica Gioacchino Antonelli che andrà alle olimpiadi nazionali di fisica e c’è anche l’olimpiade di informatica 90 squadre in Puglia hanno partecipato il nostro liceo ha partecipato con 4 squadre…1° posto 5° posto 9° e 11° posto, queste sono le cose di cui vorremmo parlare cari genitori…”

Con questo intervento il preside ha cercato di sviare l’attenzione dal reale problema, inoltre non ha rispettato le regole, ovvero non si è attenuto all’ordine del giorno. Si aggiunga che per una triste coincidenza qualche ora dopo il consiglio di istituto mio padre si è spento. Egli si è spento tra mille sofferenze che il male contratto, forse per il contatto con le traversine, gli procurava. Era anche lucido e fino all’ultimo ha creduto in un ravvedimento di chi dirige il liceo. Così purtroppo non è stato. Voglio precisare che le traversine sono state a vista fino al 24 ottobre 2008, giorno in cui Ruvolive dava la notizia del sequestro nei pressi di Ruvo di un sito in cui vi erano traversine ferroviarire. Il giorno successivo con una celerità sospetta una squadra di operai coprì di cemento i vialetti del liceo.

Chiaramente il preside ha preferito sviare l’attenzione accusando mio padre quale autore dell’installazione delle traversine nel 2003, mostrando invece un vuoto di memoria per un recente passato non ricordando evidentemente chi ha deciso di occultare sotto il cemento del materiale che andava smaltito seguendo procedure di legge. Ci tengo Direttore a ringraziare l’unica docente del liceo Tedone che ha mostrato vicinanza alla mia famiglia in questo momento di dolore. Le allego anche alcune clip che smentiscono la dichiarazione che il dirigente scolastico Pellegrini ha inserito su Ruvolive. La ringrazio per l’attenzione.

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Commenti

  • gaetano iurilli (utente non verificato)

    Caro Mimmo (spero di poter continuare a darti del tu anche dopo il mio intervento), innanzi tutto vorrei dirti che mi dispiace per il tuo papà. Poi vorrei rassicurarti: il mio intervento all’assemblea del liceo non ha avuto nulla a che vedere con le “tue guerre personali”, ma ha avuto solo l’intento di fare un pò di corretta informazione (altro che “disinformazione”) senza creare inutili allarmismi tra ragazzi ( ho 2 figli che frequentano), genitori e, perché no, docenti e personale non docente. Mi sembra appena il caso di sottolineare che hai scritto cose inesatte (probabilmente la registrazione non è stata perfetta), ma non posso, ad esempio, permetterti di farmi dire che ho scoperto la IARC grazie a te e a Ruvolive. La conosco probabilmente da un pezzo prima di te…

  • capitano ultimo (utente non verificato)

    nel terreno sottostante, aumentando il rischio per l’ambiente ed una eventuale contaminazione della falda acquifera.Appare estremamente chiaro che tali traversine non possono essere assolutamente utilizzate per recuperi ambientali, nè tantomeno essere utilizzate quale arredo e/o materiale da costruzione. Anche la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito al riutilizzo di tali manufatti in legno. La Sentenza della III Sez. Penale del 26.05.2004 n. 23988 ha affermato che le traversine una volta dismesse vanno classificate come “Rifiuti Pericolosi” in quanto- precisa testualmente la sentenza – non sussiste ” …la fondamentale condizione dell’assenza di pregiudizio per l’ambiente”.
    In conclusione, le traversine ferroviarie in legno impregnate con Creosoto non possono essere riutilizzate e vanno smaltite come “Rifiuti Pericolosi” in appositi impianti debitamente autorizzati.

    Speriamo che le autorità territoriali competenti si facciano subito carico del problema e intervengano immedi

  • capitano ultimo (utente non verificato)

    pericolose per la salute e l’ambiente. Infatti, gli assi di legno, che le ferrovie utilizzavano dentro ai binari per fornire maggiore stabilità, venivano impregnati di creosoto: una sostanza derivata dal petrolio che serviva a rendere “impermeabile” agli agenti atmosferici il legno che altrimenti si sarebbe deteriorato nel giro di pochi anni. Proprio il creosoto è stato dichiarato, dagli enti scientifici, “composto cancerogeno di seconda categoria” (cioè la sua cancerogenicità è del tutto certa) che, per contatto, genera il tumore. Al riguardo bisogna aggiungere che ci sono studi recenti che provano la cancerogenicità del creosoto anche per inalazione. Va precisato che il prodotto, oltre ad essere cancerogeno, è altamente infiammabile . E v’è di più, anche se tale sostanza è scarsamente solubile, le analisi sul suolo, dove vengono collocate le traversine, hanno evidenziato la presenza di tale composto, ciò sta a significare che a lungo termine avviene un rilascio (percolazione) nel te

  • capitano ultimo (utente non verificato)

    Tra Campi Salentina Villa Baldassarre e Guagnano chilometri di traversine cancerogene

    PERCORSO CICLOTURISTICO A RISCHIO “CANCRO”

    Le passeggiate all’aria aperta, alcune volte, costituiscono un pericolo per la salute

    Di recente la Provincia di Lecce, nel territorio di sua competenza, con lo scopo di promuovere il territorio salentino, le passeggiate all’aria aperta ed incentivare il turismo ha individuato alcuni percorsi cicloturistici. Distrattamente, però, chi ha individuato tali percorsi, non si è accorto che, tra meravigliosi ulivi secolari, vigneti e fichidindia emerge, alcune volte, un grande quantitativo di materiale cancerogeno e, paradossalmente, le salutari passeggiate all’aria aperta, possono provocare un danno alla salute.

    Tra Campi Salentina, Guagnano e Villa Baldassarre, in uno dei tanti percorsi ciclabili del Salento, oltre alle meraviglie della natura, si notano chilometri di recinzione realizzata con traversine ferroviarie, dichiarate da anni, altamente pericolos

  • Domenico Guastamacchia (utente non verificato)

    Vedi NIno, Ruvolive ha dato la possibilità agli interessati, di esprimere la propria opinione al contrario di quanto accaduto al liceo nel corso di un consiglio durante il quale si è cercato solo di sviare l’attenzione. Forse ti è sfuggito che il consiglio era monotematico, l’unico punto all’ordine del giorno era il campo e le traversine. Allusioni ad altri cancerogeni personalmente l’ho letta come intenzione di sviare l’attenzione. Ti correggo circa il riferimento al contatto con il creosoto ed il cancro alla prostata. Probabilmenti ritieni che mio padre sia deceduto per cancro alla prostata, così non è, poichè con la sofferenza connessa è deceduto per soffocamento proprio perchè gli organi colpiti erano i polmoni. Chiedi al presidente di convocare una assemblea straordinaria e puoi esserne certo, non mi sottrarrò al confronto. @aspetta aspetta se ritieni non veritiera la mia ricostruzione conosci la strada da percorrere, ma dovrai farlo con nome e cognome. Mimmo Guastamacchia

  • Paolo Malerba (utente non verificato)

    Forse è il caso di aspettare di collegare il cervello prima di attaccarsi alla tastiera… ERA TUTTO RIPORTATO su internet. Hai compreso ora?

  • Aspetta aspetta (utente non verificato)

    Il mio precedente commento non è stato pubblicato.. Chissà perchè. Ci riprovo: Sig. Guastamacchia, come mai è in grado di riferire puntualmente cosa è stato detto in un consiglio alla quale lei stesso ha affermato di non aver partecipato?

  • gaetano iurilli (utente non verificato)

    Aggiungo oggi, visto che in assemblea mi sfuggì, che i telefonini cellulari e le onde elettromagnetiche loro associate secondo la IARC rientrano nel gruppo 2B. Se si volesse fare prevenzione si dovrebbero dire, fare ed evitare molte cose. Non si fa corretta informazione cercando di “terrorizzare”. Potrei continuare relativamente all’evidenza che il creosoto potrebbe dare il cancro per contatto con la cute e per via inalatoria ai polmoni negli esposti, ma non alla prostata (almeno al momento non è dimostrato)…potrei continuare, ma ritengo non sia il caso…! Considerami aperto al confronto, ma obiettivo, per amore della verità, senza strumentalizzazioni e secondi fini. Nino Iurilli

  • gaetano iurilli (utente non verificato)

    Poi vorrei dirti che sarebbe giusto riportare tutte le cose così come dette e non solo quelle importanti per giustificare i tuoi fini. Ho detto cose scientificamente dimostrate, talune riferite solo al fine di sdrammatizzare, ma non per questo non vere (ad esempio il metil-eugenolo contenuto nelle foglioline di basilico giovane è pericoloso, mentre non lo è l’eugenolo contenuto nelle foglie della pianta adulta di basilico; le radiazioni ultraviolette solari inducono il cancro della pelle in certe condizioni). Nell’intervento ho premesso che se una legge esiste, va rispettata (riferendomi alla legge sui rifiuti) ed ho anche detto che (e lo RIBADISCO) la IARC ha classificato il fumo dei diesel , così come l’alcol e il fumo di sigaretta nel 1 gruppo e quindi sicuramente “più cancerogeno” del creosoto inserito nel gruppo 2A. Ho aggiunto che coerenza vorrebbe che, accertata questa evidenza, fosse bandita la produzione dei motori diesel, ma certamente ciò non avverrà mai…..

  • capitano ultimo (utente non verificato)

    Di Primo gruppo o secondo….io nel dubbio…come recita la sentenza: non sussiste ” …la fondamentale condizione dell’assenza di pregiudizio per l’ambiente”. ELIMINO IL PROBLEMA. Il discorso dei motori diesel non può essere da scusante, dove si può eliminare il problema si elimina…e per ulteriore informazione il filtro antiparticolato che era il motivo dei tumori per la produzione di polveri sottili, non viene più montato sui motori diesel.