Procuratore Trani: «In Italia attivi broker del traffico rifiuti. Studiano luoghi meno presidiati, mi preoccupa l’Alta Murgia»

Il capo della Procura di Trani, Renato Nitti
È l’allarme lanciato ieri dal procuratore di Trani, Renato Nitti, ad Andria, a margine della cerimonia di consegna dell’attestato quale prima nomina per le nuove Guardie ecologiche volontarie (GeV)
«In questo momento in Italia sono operativi dei broker della gestione dei rifiuti, persone cioè che cercano di individuare territori nei quali abbandonare rifiuti e questo avviene maggiormente in territori che sono meno presidiati perché meno urbanizzati. Penso anche all’Alta Murgia e questo mi preoccupa in modo particolare. Bisogna presidiare con particolare attenzione quel territorio».
È l’allarme lanciato ieri dal procuratore di Trani, Renato Nitti, ad Andria, a margine della cerimonia di consegna dell’attestato quale prima nomina per le nuove Guardie ecologiche volontarie (GeV). La cerimonia è stata occasione per approfondire il tema degli illeciti ambientali alla luce del ruolo che le Gev hanno come sentinelle del territorio e della sua sicurezza.
«In questo momento è chiaro che tutto il territorio della provincia Bat, e anche un po’ della provincia di Foggia, sono particolarmente colpiti dagli abbandoni di rifiuti che così si inseriscono all’interno di traffici illeciti abbastanza importanti”, ha evidenziato Nitti.
«Più volte il procuratore di Bari (che quale capo della Dda è competente ad indagare sui traffici di rifiuti, ndr) ha evidenziato che attualmente, i territori della Bat sono da considerare ‘una terra dei fuochi’, anche se parliamo di rifiuti che derivano dalla raccolta differenziata, quindi parliamo non di rifiuti speciali o pericolosi – ha continuato Nitti – ma è evidente che si tratta di un anello importantissimo della catena dei traffici di rifiuti e abbiamo la necessità di potenziare e di molto, gli strumenti investigativi a nostra disposizione».
Per l’assessore regionale all’Ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani fondamentale è «la collaborazione interistituzionale per portare avanti in modo concreto gli illeciti ambientali». Che interessano anche infrastrutture e trasporti perché i container carichi di rifiuti spesso difficili da identificare «partono dai grandi porti, percorrono le nostre strade e controllare e monitorare i flussi dei rifiuti è indispensabile», ha aggiunto l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità, Debora Ciliento. Promette la costituzione di «un osservatorio provinciale dei rifiuti», il presidente della Provincia Bat, Bernardo Lodispoto evidenziando che a penalizzare l’azione di contrasto agli Ecoreati «è la mancanza di risorse e personale».
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