Primo centenario della statua di Maria SS. Desolata

Michele Pellicani

Numerose manifestazioni per ricordare l’evento.

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Ricorre quest’anno il centesimo anniversario della statua di Maria SS. Desolata. La confraternita “Purificazione – Addolorata” ha predisposto una serie di manifestazioni per ricordare l’evento.

Sebbene non esplicitamente previsto dallo Statuto del 1790, il culto della Vergine dei “Sette Dolori” introdotto dal gesuita P. Domenico Bruno (fondatore del sodalizio), assunse importanza sempre maggiore tanto da soverchiare col tempo quello per il primo titolo della confraternita: “Purificazione della Beata Vergine Maria”. Nel 1833 con approvazione papale, al titolo della purificazione venne aggiunto di “Addolorata”.

Nel 1893 con decisione assembleare del 19 febbraio , venne istituita la processione penitenziale della Madonna Desolata da tenersi il venerdì precedente alla Domenica delle Palme (il giorno della festa dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria istituita da Papa Benedetto XIII nel 1721). Detto venerdì è quello di passione. La domenica precedente la processione si svolgeva una vera e propria asta tra i confratelli appositamente riuniti in assemblea per aggiudicarsi il diritto di organizzare e gestire la processione.

Il simulacro che attualmente sfila tra le vie della città è costituito da un manichino a mezzobusto, infisso su un corpo di sostegno a gabbia, con braccia snodabili nel punto di attacco al tronco e nei gomiti. La testa e le mani, in cartapesta dipinta, vennero realizzate nel 1907 dal Maestro molfettese Corrado Binetti e andarono a sostituire le precedenti parti probabilmente in legno o terracotta. Anche la croce inlegno venne sostituita da quella attuale costruita da una struttura in ferro rivestita in sughero. La Madonna è rappresentata in posizione stante, da sola, aipiedi della croce senza Cristo; dalla quale pende il bianco sudario. Il volto della bellezza nobile e delicata, gli occhi arrossati e le occhiaia illividite ma senza lacrime, rivelano un dolore esausto e rassegnato, quale si prova dopo lunghe giornate di sofferenza. Il manichino è vestito in gramaglie, costituito da un corpetto, gonna e sottoveste in cotone, completati da un ampio velo in pizzo nero orlato da gallone dorato. Tale abito di recente fattura ha sostituito quello più ampio in seta nera e interamente ricamato in oro con motivi floreali.

Il via al ricordo del centenario è fissato per venerdì 23 marzo con la celebrazione eucaristica alle ore 18.30 presieduta da P. Donato Ogliari abate del monastero di “Santa Maria della Scala” di Noci. Domenica 25 alle ore 19.15 presentazione del dvd “Giorni del Sacro verso la Pasqua” e “La Domenica di Pasqua a Ruvo” curata dal fotografo ruvese Biagio Stragapede.

Lunedì 26, ore 19.45 “un canto per Maria” concerto di brani mariani a cura della corale parrocchiale “San Domenico”. Mercoledì 28 alle ore 20 le musiche e i suoni della tradizione rubastina, concerto di marce funebri sa cura del complesso bandistico “Basilio Giandonato”. Direttori prof. Vincenzo Iurilli e prof. Rocco Di Rella. Giovedì 29 ore 19.45 conversazione con il dott. Francesco Di Palo, cultore di storia locale sul tema “Il culto dell’Addolorata, storia e rito”. Venerdì 30 marzo alle 17.30 processione della Desolata.

Tutte le manifestazioni si terranno ovviamente nella chiesa di San Domenico sede della Confraternita “Purificazione – Addolorata”.

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