Presepe nella Cattedrale, il sogno continua

Resterà visitabile sino al prossimo 20 gennaio
Il Presepe è ancora per molti un simbolo della tradizione cristiana, indimenticabile e insostituibile. Se poi questo presepe ha l’imponenza e la bellezza della Chiesa che lo ospita, non si può che restare stupefatti e imbrigliati dalla sua magia.
Si tratta del presepe realizzato da Salvatore Di Domenico, allestito nella Cattedrale dove rimarrà esposto al pubblico fino al 20 gennaio 2010. Salvatore è un uomo dal cuore di bambino, capace di emozioni antiche ormai in disuso nella società attuale. I suoi sono i ricordi di un’infanzia semplice e di una vita fatta di sacrifici e di conquiste, ottenuti con l’impegno ed il lavoro quotidiano. Quel lavoro che per lui è iniziato all’età di 14 anni. Innamorato alla follia dei “pupi” del presepe, possiede una ricca e variegata collezione. Quasi maniacale la cura dei particolari con cui forgia le scenografie, amorevole e premurosa la disposizione dei personaggi. La semplicità, lo studio attento dell’arte presepiale, ma soprattutto la devozione al Presepe combinata ad una innata creatività e ad un gusto artistico non comune, sono gli ingredienti salienti delle sue sorprendenti creazioni scenografiche. Sono opere artistiche studiate in ogni particolare, dotate di veristiche strutture e spaccati architettonici con profondità prospettiche, paragonabili solo alle migliori manifatture dell’arte partenopea.
Pezzi straordinari di inestimabile valore e di elevata qualità artistica, in una magica atmosfera di colori, immagini, sensazioni, che trasportano grandi e piccini a ritroso nel tempo nella suggestiva teatralità del presepe napoletano, ricco di storia e simbolismi, caratterizzato dalla presenza di personaggi grotteschi e dalla particolarità degli allestimenti. Pastori e greggi in paesaggi di campagna tra vecchie rovine, che fanno da sfondo ad una storia millenaria, che è giunta a noi dalla lunga notte dei tempi. Arti e mestieri sono proposti con le tecniche di lavorazione e gli strumenti dei tempi che furono. Gli oltre quaranta pupi, tutti finemente abbigliati, fanno rivivere scorci di vita quotidiana, in questa piccola Betlemme.
Questo particolare presepe, fa arte e l’arte ripropone la suggestione, la straordinarietà dell’evento di una nascita destinata a segnare profondamente la cultura e il cammino dell’umanità. In un tempo in cui è sempre più difficile dirsi cristiani, presi come siamo dalle cose terrene.
Il visitatore è in un attimo catturato dalla sublime atmosfera e risucchiato in una dimensione quasi onirica, ammaliato com’è da quel gioco di luci e di ombre. Quelle luci che splendono nel buio della cattedrale romanica. Tanti lumicini che nella notte evocano suggestioni fiabesche incredibili. Ed ecco, la pace del presepe, i suoi personaggi umili e ordinari, simbolo di uno stadio semplice e primordiale del cuore umano, privo di violenza e di ansia. Chiudiete gli occhi, rilassatevi…e cominciate a sognare!
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