Presentato il libro sul maestro Domenico Cantatore

Michele Pellicani

E per l’occasione Palazzo Avitaja si veste a festa.

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Palazzo Avitaja adornato con i colori della festa per ricordare la nascita di uno dei suoi figli illustri della città di Ruvo: Domenico Cantatore.

Il pittore, come tutti usano chiamarlo a Ruvo, trascorse la sua vita lontano dalla città che gli diede i natali, ma in sé il ricordo per essa rimase indelebile tanto da tradurre i suoi ricordi nell’armoniosa arte della pittura. Ruvo lo ha ricordato alla sua maniera, nel palazzo istituzionale, nella sala dove vengono presi i provvedimenti importanti per la vita della città. Il Sindaco Michele Stragapede nel suo intervento ricordando in breve l’excursus vitae del maestro, ha lanciato segnali di riapertura del dialogo tra la famiglia e l’Aministrazione comunale. Un discorso che deve essere ripreso quanto prima affinché Ruvo possa avere la pinacoteca che l’artista aveva fortemente voluto per la sua città.

Una sala “Pertini” stracolma ha seguito le varie fasi della serata coordinate da Cleto Bucci. Numerosi gli interventi. A rappresentare la famiglia, in assenza della consorte signora Carla, la figlia signora Liliana Cantatore al fianco del proprio marito. La signora Liliana ha rivolto parole di ringraziamento a Carmelo Cipriani, autore del libro, all’Associazione Turistica Pro Loco e all’Amministrazione Comunale di Ruvo che hanno fortemente voluto la loro presenza a testimoniare la gratitudine del maestro verso la città.

Una lapide marmorea farà ricordare ai posteri la figura del Maestro. Essa è stata collocata ben visibile sulle rampe delle scale di Palazzo Avitaja. Il momento della scopertura è stato toccante e suggestivo.

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