Presentate le nuove vetrate della Parrocchia “Immacolata”
Un’opera d’arte realizzata dalla coppia Bonaduce-Morgese ispirata ai temi della Creazione e dei Misteri Gaudiosi
Nella serata di domenica 16 dicembre sono state presentate e benedette le nuove vetrate realizzate all’interno della Parrocchia Maria S.S. Immacolata. L’idea di dotare di vetrate istoriate le finestre della chiesta era stata suggerita dal Vescovo mons. Luigi Martella nel corso della sua Visita Pastorale dello scorso gennaio e sostenuta dalle indicazioni del parroco don Giuseppe Tambone. Dopo quasi un anno di lavoro, l’idea è divenuta realtà, grazie ai coniugi terlizzesi Maria Bonaduce e Giovanni Morgese, che hanno curato il disegno e la parte artistica, e all’impresa degli Eredi Michele Mellini di Firenze, che ha realizzato l’opera usando la tecnica della lavorazione con grisaille.
Le vetrate sono state realizzate con vetri antichi soffiati a bocca e colorati in pasta a 1200°C, trattati con grisaille e cotti a fuoco, rilegati con piombi di diverse dimensioni e rese a pannelli pronti per essere collocati sulla struttura portante preesistente.
La scelta della data non è casuale: il 16 dicembre 1989 il tempio dedicato a Maria S.S. Immacolata veniva consacrata da mons. Tonino Bello, e diciotto anni dopo sono state presentate le nuove vetrate, che rendono la Chiesa dell’Immacolata più bella e meglio valorizzata, dandole una maggiore sensazione di luogo sacro e raccolto.
Le dodici vetrate, alcune delle quali formate da più pannelli (18 in totale), illustrano il tema “Maria Porta del Cielo” attraverso immagini che rimandano alla creazione, ai sacramenti e ai misteri gaudiosi del rosario della Beata Vergine, protettrice della Parrocchia. La struttura architettonica della chiesta dell’Immacolata, con la presenza di tante finestre, suggerisce l’idea della luce che avvolge l’assemblea; le vetrate sottolineano e mettono in evidenza questa peculiarità e, tramite l’efficace metodo della catechesi per immagini, comunicano tutto l’amore e la misericordia di Dio verso il peccatore.
I temi trattati, quindi, spaziano in ordine “cronologico” attraverso il racconto biblico: la Creazione, l’Annunciazione, la Visitazione, la Natività, la Presentazione di Gesù al Tempio, il Ritrovamento di Gesù al Tempio, il Battesimo, lo Spirito Santo. Temi cari all’iconografia cristiana, di notevole impatto, che esaltano l’atmosfera religiosa del Tempio.
Commenti
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Siamo alle solite: fondi che potevano essere dirottati verso opere di carità cristiana vengono destinati ad inutili (per quanto ammirevoli) orpelli. Chissà quando (o meglio, se) la Chiesa Cattolica s.p.a. tornerà mai ad incarnare il suo più vero spirito originario.
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bellissime le vetrate! ci volevano proprio nella nostra magika kiesetta 🙂 bravo don Peppino!!
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Gentile rebus70 tu come membro della Chiesa (se ne fai parte!) cosa fai di concreto per la carità altrui? mi sa tanto che non fai parte integrante di una comunità ecclesiale quindi ti inviterei ad informarti della carità che svolge la chiesa CATTOLICA… criticare e molto facile e comodo, operare costa!
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Cortese Raf, quel poco (o tanto, non metterei certo i manifesti) che può venire da un laico qual io sono – e, in quanto tale, non istituzionalmente vincolato al perseguimento degli obiettivi etici di cui si fa portatrice la Chiesa Cattolica – è tutto grasso che cola. Non vedo, peraltro, cosa c’entri. Se mi è concesso, osserverei che la tua è una difesa un po’ grossolana (ed anche un po’ puerile).








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