Premiata in Parlamento la Costituzione “inclusiva” raccontata dal “Tedone”

In un cortometraggio diretto dal regista Michele Pinto, i ragazzi del liceo ruvese hanno riscritto l’articolo 34 della nostra carta fondamentale, quello che regolamenta l’istruzione pubblica
Sono stati premiati ieri, in occasione della Festa della Repubblica, gli istituti vincitori dell’XI edizione del concorso nazionale “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”.
Fra i premiati, per la sezione “Efficacia didattica e comunicativa”, c’erano i ragazzi del liceo “Orazio Tedone” di Ruvo di Puglia con il video intitolato “La scuola inclusiva: la nostra riflessione sull’articolo 34 della Costituzione”
A ricevere il riconoscimento direttamente dalle mani dei presidenti del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e della Camera Roberto Fico c’era una delegazione di dieci studenti delle classi 1D, 1E, 1L e 3C accompagnata dalla dirigente scolastica Domenica Loiudice, dalle docenti referenti del progetto Mariantonietta Torelli e Raffaella Camporeale e da Michele Pinto. Per la realizzazione del filmato, infatti, il liceo ruvese si è avvalso della collaborazione della casa di produzione “Morpheus ego” e, grazie alla regia di Pinto e alla sceneggiatura di Raffaele Tedeschi, è riuscita a trasporre in quattro minuti di cortometraggio la riflessione svolta sull’articolo 34, quello che descrive e regolamenta l’istruzione pubblica.
«Abbiamo approfondito lo studio di tutti gli interventi ed emendamenti proposti dai padri costituenti, cercando di porre la nostra attenzione sulla definizione e identificazione dei capaci e meritevoli, come riportati nel secondo comma – hanno dichiarato gli studenti durante la cerimonia, alla presenza delle alte cariche dello Stato -. Nel 1947 la disabilità veniva considerata, a tutti gli effetti, come una menomazione, e una scuola aperta ai capaci e meritevoli difficilmente poteva includere persone con una minoranza fisica o cognitiva. Eppure, con straordinaria lungimiranza, l’assemblea costituente si è posta il problema morale, etico ed economico della riabilitazione educativa e professionale degli inabili. Abbiamo riscritto l’articolo 34 in una veste inclusiva che sappia valorizzare le diversabilità, le potenzialita e le attitudini del singolo cittadino».
L’idea di fondo del video è stata, con una certa dose di coraggio e sana provocazione, proprio far rielaborare ai ragazzi un articolo fondamentale, aumentandone il valore inclusivo e la tutela delle differenze e delle diverse abilità.
Gli studenti hanno condensato le loro proposte dimostrando come queste innovazioni fossero, in realtà, il vero e proprio compimento degli ideali dei padri costituenti. Le parole suggestive e i meravigliosi princìpi dell’assemblea hanno, nel video del “Tedone”, le voci dei ragazzi che, partendo da quelle parole, si spingono oltre, elaborando un articolo 34 assai più moderno e aperto, per immaginare una scuola ancora più accogliente e pronta ai diversi talenti e alle diverse abilità ed esigenze degli alunni.
«Faremo tesoro delle tante idee espresse, che saranno utili per ispirare la nostra funzione istituzionale. Siate sempre partecipi della vita democratica e civile del Paese, con senso critico e la consapevolezza dei vostri diritti e dei vostri doveri», hanno detto i presidenti Fico e Casellati.
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