“Prelevava” acqua potabile dalla casa del vicino, scoperto dai carabinieri rischia grosso.

La Redazione

L'uomo sottraeva acqua potabile, il vicino pagava le bollette.

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L’aveva fatta franca finora. Metri e metri cubi di acqua potabile “sottratta” con un artifizio da un immobile in stato di abbandono accanto alla sua abitazione. Il predone di acqua potabile, ruvese di 55 anni, è stato scoperto dai Carabinieri della locale Stazione che lo hanno deferito in stato di libertà per furto aggravato.

L’uomo aveva effettuato un allaccio abusivo ad una fontana di pertinenza di un edificio in stato di abbandono attiguo alla sua abitazione riuscendo a “prelevare” acqua potabile.

Nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio condotto dai Carabinieri della Stazione di Ruvo di Puglia in collaborazione con personale dell’ASL di Bari  finalizzato alla prevenzione dei reati in materia ambientale è stato denunciato in stato di libertà un 45enne del luogo, titolare di un’azienda,  con l’accusa di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Nel corso del controllo eseguito in una ditta di calcestruzzi gli operanti hanno appurato l’esistenza di un’attività di smaltimento illegale di rifiuti speciali consistenti in olii esausti, parti meccaniche e pneumatici usati, nonché uno scarico illegale di acque reflue in assenza delle prescritte autorizzazioni.
 

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