Precedenza alla vita. I bambini incotrano la polizia municipale

Grazia Ippedico
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Si è tenuta giovedì scorso la premiazione per tutte le scuole che hanno partecipato al concorso “precedenza alla vita”. Il progetto curato dal Comando di Polizia Municipale, “Dare precedenza alla vita”, ha visto il coinvolgimento di centinaia di bambini che con i propri lavori hanno voluto offrire un personale contributo al tema della sicurezza stradale.
Il palacolombo gremito di bambini impazienti è stato teatro della nuova iniziativa promossa da Comando di Polizia Municipale in collaborazione con gli assessorati alla Polizia Municipale, alla Cultura e allo Sport e ANVU. Tra i responsabili i marescialli Brucoli Giacomo, De Cecco Giovanni, D’Ingeo Michele, Sibilano Angelo, Sgarra Gregorio e gli agenti Mastrorilli Gabriella, Noviello Francesca e Minetti Armando e il comandante Salvatore Berardi.

Il progetto di sensibilizzazione si basa sul concetto di “sicurezza partecipata e condivisa”, cioè sul principio che la sicurezza non è determinata solo da restrizioni, sanzioni, controlli, seppure estremamente importanti, ma anche dalla partecipazione di tutti i cittadini, dalla volontà di tutti di essere parte attiva a favore delle regole necessarie per una convivenza migliore e più civile.
La Scuola è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nella costruzione della “Cultura della sicurezza stradale”.
La prevenzione di comportamenti a rischio e l’acquisizione delle regole iniziano dai primi anni della scolarizzazione e costituiscono un elemento fondamentale nei processi formativi della personalità dell’alunno. In tal senso il concorso si rivolge agli studenti delle scuole: Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado.
Punto chiave del concorso sarà il richiamo al rispetto della vita, da qui il titolo “Dare precedenza alla vita”.
Infatti i giovani spesso non considerano se stessi come soggetti a rischio di incidente stradale ed è proprio la sottovalutazione del pericolo a costituire uno dei fattori di comportamento pericoloso da parte dei giovani.
Quello che bisognerà creare sarà un prodotto capace di educare un’opinione pubblica e creare una coscienza civile su un tema di interesse generale, invogliando soprattutto i giovani ad assumere un comportamento sicuro per se e per gli altri.

In realtà, sebbene tutti i lavori fossero degni di lode, e nessuno dei partecipanti si sia sottratto alla fatica e all’inventiva, il divario tra i piccoli partecipanti e il problema in sè non è passato inosservato. Forse anche per questo è rimasto impresso nelle menti dei piccoli spettatori la scenetta di Bruno Soriano e Raffaelle Giancipoli. Il primo travestito da ufficiale imponente sui trampoli, la seconda da vecchietta incosciente, hanno divertito con gag simpatiche e a tema, hanno reso il tema più fruibile. Meno appropriati i video su incidenti stradali proposti da Pasquale Tedone. Toccanti e shoccanti senza dubbio, ma anche poco consoni per gli occhi e le menti di bambini di tre, quattro, cinque anni.

Un concorso che ha avuto comunque un ottimo riscontro con una partecipazione massiccia e particolarmente creativa. Le scuole che hanno partecipato al concorso sono le seguenti. Molte classi di queste scuole sono state premiate.

S.dell’Infanzia “F. Rubini”

S.dell’Infanzia “W. Disney”

S.dell’Infanzia “San G. Maiella”

S. Aperta “Peter Pan”

S. Materna “Pio XII”

II Circolo Didattico “San G.Bosco”

II Circ. Didatt. “San G.Bosco” Plesso “B.DiTerlizzi”

S. Secondaria I° Grado “G.Carducci – Giovanni XXIII”

S. Secondaria I° Grado “D.Cotugno”

I Circolo Didattico “G.Bovio”

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