Piscina comunale, riprese le attività in acqua. Il gestore: «Ecco i fatti»

Piscina comunale di Ruvo di Puglia
La piscina comunale di Ruvo di Puglia aveva chiuso momentaneamente i battenti lo scorso 19 febbraio
Dal pomeriggio di mercoledì 12 marzo sono riprese le attività in acqua nella piscina comunale di Ruvo di Puglia, che aveva chiuso momentaneamente i battenti lo scorso 19 febbraio.
Le ragioni erano state spiegate in una nota diffusa dalla società che gestisce la struttura. Nella stessa nota gli utenti venivano rassicurati sul recupero delle lezioni perse.
La società, dopo la riapertura, ha diffuso un nuovo comunicato.
«Dopo una breve parentesi di una decina di giorni le attività in acqua sono riprese.
In questo periodo abbiamo dovuto affrontare ogni tipo di accusa, come se la sospensione delle attività fosse una nostra scelta o responsabilità.
Solo per chiarire quanto avvenuto, si ribadisce che vi è stato un difetto di comunicazione tra le due aziende fornitrici del gas, il nostro vecchio gestore, Enel Energia, ed il nuovo, Hera Comm.
In particolare Enel Energia ha sostenuto di aver informato il nuovo gestore che un precedente debito era stato soddisfatto dalla Adriatika Nuoto. La società Hera Comm afferma, a tutt’oggi, di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione e, per tale motivo, che era obbligata ad attivare la procedura di distacco, sebbene non avesse alcun credito nei confronti della Adriatika Nuoto.
Senza preavvisi, senza alcuna comunicazione, un tecnico ha interrotto la fornitura sino a quando le due società fornitrici del gas non hanno chiarito l’equivoco.
Tale semplice comunicazione è arrivata soltanto dopo dodici giorni, costringendo noi alla chiusura della piscina, con il call-center subissato di telefonate, i nostri clienti amareggiati per l’improvvisa chiusura e l’Amministrazione che ha chiesto le ragioni di quanto accaduto.
Alla fine, tutto si è risolto con la riattivazione della fornitura e con la certezza che qualcuno sarà chiamato a rispondere del danno economico e d’immagine. Ci scusiamo, pur non avendo colpe, del disservizio che abbiamo arrecato e anche noi subito».
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