Piscina comunale: parla l’ex gestore

Elena Albanese

Tuccillo: « Allo stato attuale non c’è in prospettiva nessun margine di guadagno, paradossalmente non aprire sarebbe più vantaggioso»

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Tutti abbiamo guardato con una certa malinconia e una stretta al cuore le immagini della piscina comunale nelle sue attuali tristi condizioni. Un luogo che noi ruvesi sentiamo più o meno nostro perché frequentato e vissuto per brevi o lunghi periodi.

Anche il signor Leonardo Tuccillo, uno degli ex gestori, ha visto quel video e vuole dire la sua in merito alla questione, rispondendo alle accuse di scarsa manutenzione che, secondo i neo-vincitori dell’appalto, avrebbero portato lo stabile a un alto livello di degrado.

«La nostra priorità è sempre stata aprire la piscina, cosa che abbiamo fatto puntualmente per 10 anni, senza mai chiedere un euro al Comune», dice. «Qualche tempo fa, completamente a nostre spese, abbiamo sostituito le lamiere laterali perché erano corrose, pur di far funzionare la struttura».

«I lavori di manutenzione straordinaria – continua – sono stati sollecitati nel periodo 2003-2004 all’Amministrazione Fatone». Bisognava intervenire sui filtri, sul telo, rinnovare l’arredo degli spogliatoi… «Avremmo fatto anche questo con i nostri soldi, a patto che il Comune ci potesse prolungare la gestione, allo scopo di ammortizzare l’ingente investimento necessario». Cosa che, come ha dimostrato l’evolversi della vicenda, non è avvenuta.

«Entrare in contenzioso con l’Amministrazione è una strada sicuramente semplice, ma pretestuosa, che a mio avviso potrebbe celare l’incapacità di gestire». Anche se, secondo lui, il vero errore è avvenuto a monte: «Non è strano che, dopo tanti anni di attività svolta con passione, noi non abbiamo partecipato alla gara? Il motivo è semplice: perché era assurda. Allo stato attuale non c’è in prospettiva nessun margine di guadagno, paradossalmente non aprire sarebbe più vantaggioso».

Rabbia ma soprattutto rimpianto emergono dalle sue parole. «La compagine agonistica era il nostro fiore all’occhiello. Avevamo 120 ragazzi. Le iscrizioni negli ultimi anni erano diminuite, a causa dell’apertura di altre strutture a Bitonto, a Molfetta…». Ma la squadra agonistica, allenata da Raffaele Girardi, ha continuato a dare loro grosse soddisfazioni e la voglia di continuare.

Ed è un peccato che adesso non ci sia più, «perché Ruvo se la meritava».

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