Pinuccio riaccende i fari sulla tragedia del 12 luglio

Lucia M. M. Olivieri

Il comico ha chiesto ad alcuni parenti a che punto fossero i risarcimenti promessi all’indomani del disastro, e cioè se fossero stati distribuiti i famosi 10 milioni di euro, di cui invece nessuno sa nulla

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Nel celebre film per bambini “Mary Poppins”, la tata magica ammoniva i piccoli Banks: «Oh, promessa da marinaio, presto fatta, presto dimenticata». Così potremmo definire, purtroppo, anche le promesse che, sull’onda della commozione e del dolore, sono state fatte alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti di quel terribile 12 luglio: ieri il celebre comico Pinuccio, in un servizio andato in onda durante il Tg satirico “Striscia la notizia”, ha riacceso i riflettori nazionali sulla tragedia che ha scosso tutta l’Italia.

Ha infatti chiesto ad alcuni parenti a che punto fossero i risarcimenti promessi, appunto, dai nostri governanti all’indomani del disastro, e cioè se fossero stati distribuiti i famosi 10 milioni di euro, di cui invece nessuno sa nulla.

«Siamo ancora in attesa di sapere il nome della compagnia assicurativa di Ferrotramviaria, non abbiamo idea se c’è una copertura», così racconta una delle figlie di Enrico Castellano.

Anche le spese delle degenze ospedaliere sarebbero state coperte interamente dalle famiglie: «Aiuti? Zero! Nessuno ha aiutato nessuno, noi siamo stati abbandonati tutti dalle istituzioni».

E i soldi raccolti spontaneamente? «Non sono arrivati – dice Anna Aloysi, sorella di Maria -. Di questi soldi non sappiamo nulla».

Il silenzio si aggiunge a dolore, la rabbia allo sgomento. Insomma, come dice Pinuccio rivolgendosi al ministro Delrio, «non è che quando c’è un incidente siamo tutti bravi a dire e a fare promesse e poi si lascia in abbandono tutto»!

É possibile rivedere il servizio da questo link.

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