Pietro Stragapede finalista di “Salva la tua lingua locale”

La Redazione

Oggi a Roma la cerimonia di premiazione, condotta da Massimo Giletti. Oltre all’autore, a rappresentare Ruvo ci saranno il presidente della Pro Loco Rocco Lauciello e l’assessora Monica Filograno

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Questa mattina alle 10 a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, si svolgerà la cerimonia conclusiva di “Salva la tua lingua locale”, il premio letterario dedicato alle opere in dialetto organizzato dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli) per salvaguardare questo immenso patrimonio culturale immateriale.

L’iniziativa è collegata alla Giornata nazionale del Dialetto che si celebra ogni anno il 17 gennaio. Il concorso è promosso e divulgato in tutta la penisola da Unpli e Legautonomie Lazio, in collaborazione con il Centro di documentazione per la poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, il Centro internazionale Eugenio Montale e la ong Ècole instrument de paix Italia.

Alla quinta edizione del premio sono stati presentati circa 600 elaborati, con un netto incremento rispetto allo scorso anno; cinque le sezioni previste dal regolamento: poesia edita e inedita, prosa edita e inedita, musica. Le opere degli autori pugliesi sono ben 40, per questo la nostra regione risulta la più rappresentata, seguita dalla Sicilia (38), dal Lazio (33) e dalla Lombardia (28).

“Salva la tua lingua locale” offre ancora una volta uno spaccato di storia e tradizioni di ciascun angolo d’Italia. Per gli organizzatori il significativo incremento di adesioni testimonia la vitalità dei dialetti: non un nostalgico retaggio del passato, coltivato da pochi appassionati, ma lingue vive, che ancora oggi costituiscono un importante veicolo delle espressioni culturali più autentiche delle comunità locali.

Per il presidente Unpli regionale Rocco Lauciello, «il premio rappresenta il fiore all’occhiello delle molteplici attività avviate dalle Pro Loco per la salvaguardia del patrimonio culturale, materiale e immateriale. I dialetti e le lingue locali sono infatti il cuore pulsante identitario dei singoli territori. La consistente crescita dei partecipanti è un segnale che indica il successo dell’iniziativa, mossa nell’alveo della valorizzazione dei saperi».

La giuria del premio, composta da studiosi, esperti linguisti e poeti di riconosciuta levatura, ha decretato vincitori e finalisti. Fra questi ultimi c’è il ruvese Pietro Stragapede, maestro per quarant’anni nella scuola primaria “Giovanni Bovio” di Ruvo di Puglia, ora in pensione. La sua attività di formatore continua in qualità di referente per il dialetto nella stessa scuola. Ha composto anche numerose drammatizzazioni in vernacolo per bambini e per adulti. L’opera da lui stesso curata, “Tene u rìzze la lìune” (Ha un alone bianco la luna), Csl Pegasus Edizioni 2016, una pregevole raccolta di poesie in vernacolo ruvese, è risultata finalista nella sezione A “Poesia edita”.

Alla cerimonia di premiazione, condotta quest’anno da Massimo Giletti, insieme al vincitore, prederanno parte il presidente Lauciello, la volontaria del Servizio civile Teresa Fiore l’assessora alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia Monica Filograno.

Parlare di dialetti e lingue locali all’inizio del terzo millennio, in fase di piena globalizzazione, con l’avvento di internet e della moltitudine di linguaggi è veramente una grande sfida, che l’Unpli ha raccolto a piene mani con elevato impegno e grande motivazione. Il dialetto è incontro con le persone anziane depositarie delle nostre tradizioni; è ricordo e memoria, e in quanto tale un segno indelebile, trait d’union con le nostre radici saldamente ancorate al territorio. Le lingue locali e i dialetti rappresentano un patrimonio culturale che accomuna tutti: salvarli significa tutelare l’identità culturale del nostro Paese.

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