Piano strategico: la parola ai cittadini

La vera novità del portale da aprile è un’altra. Dall’inizio del mese semplici cittadini e associazioni hanno la possibilità di “dire la propria
Il Piano Strategico Metropoli Terra di Bari è un progetto ambizioso. Esso mira, nel corso dei sette anni che porteranno all’obiettivo 2015, a far diventare i 31 comuni aderenti della provincia (tra cui Ruvo) un’unica, grande realtà, come già accade a Liverpool, Barcellona e Amsterdam, solo per fare qualche esempio europeo, ma anche in Italia a Milano, Torino, Firenze, Palermo e altre grandi città.
La gestione della rete sarà affidata a 3 organi principali: il Consiglio Metropolitano dei Sindaci, formato da tutti i primi cittadini; la cosiddetta “cabina di regia”, che comprende il Sindaco del capoluogo, quelli di Gioia del Colle e Bitonto e il Presidente della Provincia e il Comitato Scientifico, composto da esperti nazionali e internazionali dei vari settori e coordinato dal prof. Borri del Politecnico di Bari. Due i documenti da loro già redatti e disponibili alla consultazione sul sito www.ba2015.org: la “Diagnosi” e l’”Analisi di Contesto”. Ma la vera novità del portale da aprile è un’altra. Dall’inizio del mese, infatti, semplici cittadini e associazioni hanno la possibilità di “dire la propria”. In tutti i sensi. Possono esprimere idee, pareri, progetti per il miglioramento del Piano. Possono esporre le loro lamentele e confrontarsi con gli altri utenti. Possono mettere a diposizione del progetto le proprie competenze. Possono insomma dare il proprio fondamentale contributo alla completa realizzazione sociale, culturale, economica, scientifica e politica della neonata comunità. Una delle forme scelte, molto comune e ampiamente utilizzata dagli internauti è quella dei forum. Ce n’è uno per ogni settore interessato: dal lavoro, al turismo, alle infrastrutture, passando per la salute, lo sport, la sicurezza e molto altro ancora. Già diverse sono le discussioni messe in piedi dai visitatori del sito, quotidianamente consultate e dibattute. Un modo utile anche per tenersi in contatto con lo staff, che risponde direttamente ai quesiti posti, dando così l’idea di una presenza viva e attiva di gente che lavora.
A dimostrazione dell’importanza data ai cittadini, specialmente ai giovani, è partita a febbraio e si concluderà a maggio una campagna realizzata nelle le scuole. Si stanno raccogliendo le istanze e le proposte di circa 5000 bambini frequentanti le elementari e degli studenti di 60 istituti fra scuole medie e superiori dei 31 comuni.
Perché un milione di teste pensanti (questa la popolazione dell’area) è sicuramente la migliore delle risorse disponibili.
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