Pesante battuta d’arresto ad Adelfia per l’Avis Volley

Francesco Bernardi

Si può dire che la sconfitta di Adelfia sia arrivata nel momento più opportuno perché consente di fare un sereno ma lucido esame di coscienza sulle reali potenzialità del team di coach De Marco

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Un esame fallito, un prova di maturità non superata, una lezione salutare. Così può essere letta la sconfitta subita ieri ad Adelfia dall’AVIS Volley Ruvo nella quarta giornata di campionato, contro l’ambiziosa AICS di coach Bruno, vittoriosa per tre set a zero (parziali 25-12, 33-31, 25-21).
Dalle ragazze di Beppe De Marco, francamente, ci si aspettava di più. D’altra parte la stanchezza per la pesante trasferta di Coppa Puglia a Nardò può essere una giustificazione solo marginale per quanto mostrato ieri in partita.

Analizzando rapidamente l’incontro risulta difficile trovare le parole per descrivere il primo set. In campo si è visto solo l’Adelfia, il parziale non ha avuto storia ed è durato poco più di dieci minuti. Le nostre ragazze hanno dato l’impressione di essere rimaste con la testa a casa, commettendo una serie incredibile di errori in ricezione (sintomo evidente di scarsissima lucidità e concentrazione) e mostrandosi inconcludenti e abuliche anche in attacco, nelle poche circostanze in cui si è  avuta la possibilità di impostare la fase offensiva.

Nel secondo set la nostra squadra ha avuto finalmente un sussulto d’orgoglio. Partite malissimo e andate subito sotto 11-4, le ragazze di mister De Marco sono riuscite a ricompattarsi ed a rientrare in partita, recuperando determinazione e grinta in difesa e arrivando a giocarsi la vittoria punto a punto. Ne è scaturito un lungo e piacevole spettacolo agonistico, il cui finale purtroppo non ha premiato le azzurre. Determinanti in questo senso sono stati la scarsa concretezza in fase offensiva nei momenti decisivi ed i problemi a muro, con le ragazze che hanno “sporcato” diversi palloni ma che sono state incapaci di indirizzarli nella metà campo avversaria.

Il terzo set pareva confermare l’inversione di rotta nell’atteggiamento e nella mentalità della squadra, che tuttavia ha sprecato per due volte un vantaggio di 4 punti (sull’8-4 e soprattutto sul 18-14) consentendo all’Adelfia di rientrare in gioco. Probabilmente il vantaggio accumulato con il secondo break avrebbe dovuto essere amministrato in maniera più saggia, e non dilapidato in maniera così ingenua: l’Adelfia, da parte sua, ringalluzzito dalla raggiunta parità ha ritrovato la sua solidità difensiva ed ha ripreso ad imporre il proprio gioco, facendo sua l’intera posta in palio.

Col senno di poi, tuttavia, si può dire che la sconfitta di Adelfia sia arrivata nel momento più opportuno perché consente di fare un sereno ma lucido esame di coscienza sulle reali potenzialità del team di coach De Marco. Il primo set ha dimostrato che senza concentrazione, impegno e orgoglio, nello sport non si va da nessuna parte. Quando poi si gioca in trasferta contro squadre quali l’Adelfia (che non fa mistero di puntare alla promozione in B2) la sconfitta ci può stare, ma non è ammissibile regalare interi set senza opporre la minima resistenza. Il secondo parziale, invece, ha confermato che questa squadra è certamente capace di giocare in un certo modo, e che giocando così può togliersi delle belle soddisfazioni in questo torneo.

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